DI SEGUITO UNA SERIE DI MATERIALI IN VISTA DELLE ELEZIONI EUROPEE DEL 2024

L’Europa al voto: sistema elettorale, forze politiche e progetti. Il ruolo dei cattolici per l’Unione Europea

Penso che ogni volta che ci incontriamo per affrontare argomenti di natura sociale e politica sia bene ricordare che, quando la Delegazione regionale di AC decise di dare vita a quello che poi si è chiamato “Gruppo Fede e politica”, l’intento era di offrire alle Presidenze e ai Consigli diocesani una opportunità per confrontarsi su un aspetto decisivo di “quell’attenzione al mondo” che il Concilio ecumenico Vaticano II a consegnato alla vocazione soprattutto dei laici-cristiani e di poterlo fare con quanti (provenendo da una esperienza associativa o comunque ecclesiale) fossero impegnati in campo politico-amministrativo.

Attenzione al mondo” che non è una nicchia da professionisti o “impallinati” del politico e del sociale, ma la chiara ed inequivocabile vocazione di ogni fedele laico, come ampiamente indicato in molti testi del Magistero ed interventi dei pontefici. Portiamo ad esempio la Costituzione Conciliare Lumen Gentium che, al n. 31, scrive:
Per la loro vocazione è proprio dei laici cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio. Vivono nel secolo, cioè, implicati in tutti i diversi doveri e lavori del mondo e nelle ordinarie condizioni della vita familiare e sociale, di cui la loro esistenza è come intessuta”.

E prosegue al n. 36 con:
…i laici, anche consociando le forze, risanino le istituzioni e le condizioni del mondo, se ve ne siano che provocano al peccato, così che tutte siano rese conformi alle norme della giustizia e, anziché ostacolare, favoriscano l’esercizio delle virtù (…)
Per l’economia stessa della salvezza imparino i fedeli a ben distinguere i diritti e i doveri, che loro incombono in quanto membri della Chiesa, e quelli che competono in quanto membri della società umana; cerchino di metterli in armonia fra loro, ricordandosi che in ogni cosa temporale devono essere guidati dalla coscienza cristiana, poiché nessuna attività umana, neanche nelle cose temporali, può essere sottratta a Dio
“.

Per finire mi pare opportuno richiamare anche le parole, preziose e attualissime, di Papa Paolo VI nella Octogesima Adveniens (n. 4):
Spetta alle comunità cristiane analizzare obiettivamente la situazione del loro Paese, chiarirla alla luce delle parole immutabili dell’Evangelo, attingere principi di riflessione, criteri di giudizio e direttive di azione nell’insegnamento sociale della Chiesa. […] Spetta alle comunità cristiane individuare, con l’assistenza dello Spirito Santo – in comunione coi vescovi responsabili, e in dialogo con gli altri fratelli cristiani e con tutti gli uomini di buona volontà –, le scelte e gli impegni che conviene prendere per operare le trasformazioni sociali, politiche ed economiche che si palesano urgenti e necessarie in molti casi».

Sottolineo il crescendo delle affermazioni, che passano da un impegno dei laici per l’evangelizzazione attraverso l’azione di ordinare le cose temporali secondo Dio nella vita e nella testimonianza privata, ad un mandato a consociarsi per risanare istituzioni e condizioni del mondo. Il tutto attraverso una analisi obiettiva della realtà, che dovrebbe essere in capo alla comunità cristiana nel suo complesso.

Non ci nascondiamo il fatto che, in realtà, le nostre comunità cristiane non svolgano questo compito, almeno in questo momento storico; resta però il fatto che noi siamo comunque parte dell’AC e di conseguenza una piccola parte delle nostre comunità cristiane a cui, speriamo, potremo portare un domani qualcosa che recupereremo nel nostro incontro.

Sappiamo che la democrazia non si esaurisce nell’esercizio del diritto-dovere del voto, altrettanto bene sappiamo che esso ne costituisce uno degli aspetti fondamentali, per questo ringrazio Vittorio per il lavoro veramente importante che ci mette a disposizione

Download della presentazione

Ricordo a tutti il secondo appuntamento sul tema, che consentirà ulteriori approfondimenti: Sabato 11 maggio, a Torino – sede AC diocesana di Corso Matteotti, alle ore 15, dove Franco Chittolina* ci parlerà sul tema: “Rifondare l’unione europea in un mondo fuori controllo”.
Gianni Ronco

*Presidente di APICE, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile.

Video dell’incontro online

50 tra giovanissimi (26) giovani (15) adulti (8) e un acierrino hanno raggiunto Roma il 25 Aprile per l’incontro con il Vescovo di Roma in occasione della XVIII Assemblea Nazionale che ha il compito di eleggere il nuovo consiglio Nazionale di Azione Cattolica.

Arrivati a Roma si sono aggiunti altri amici diocesani che hanno fatto il viaggio in autonomia per lasciare spazio sull’autobus. Un’esperienza bella, gioiosa e formativa… di seguito un po’ di materiale, ma se volete davvero sapere com’è andata bisogna chiederlo a chi c’è stato…. e la prossima volta aspettiamo anche te.

Per le iscrizioni ogni persona potrà iscrivere solamente i propri figli A PARTIRE DAL 10 MAGGIO con le seguenti modalità:

  • per ACR/Giovanissimi/Giovani inquadrare il QRCode e compilando il modulo Google
  • per il weekend ragazzi ACR con famiglie (6-7 luglio) contattare ore pasti Silvia Gotta e Serena Bera
  • per il weekend Ecumenico (13-14 luglio) contattare Domenico Borgatta e Monica Gallone
  • per il weekend adulti-giovani (3-4 agosto) contattare Paolo Abbiate
  • per la 3 giorni Biblica (6-8 settembre) contattare Silvia Cocino, Marco Peuto, Domenico Borgatta
  • per la festa dei 50 anni di Garbaoli (11 Agosto) contattare Barbara Grillo

Sul manifesto tutte le altre indicazioni, QRcode e i numeri di telefono

Dopo la forzata “pausa” COVID riprende con le consuete modalità il Pellegrinaggio Diocesano proposto dall’Azione Cattolica Diocesana con l’obiettivo di fare un’esperienza fraterna della cellula fondamentale della chiesa locale, la Diocesi.

Quest’anno la destinazione è il Santuario della Nostra Signora del Deserto a Millesimo.

Il pellegrinaggio è rivolto innanzitutto ai fedeli più anziani ma il Settore Adulti vorrebbe coinvolgere anche la fascia di persone dai 40 anni in su che nel tempo hanno perso l’abitudine a questo appuntamento nato negli anni ’70 dalla fervida creatività di Luigi Merlo e portato avanti negli anni in particolare da Meco e Annamaria con il sostegno di tutta l’Associazione.

La speranza è di coinvolgere anche coloro che non hanno un cammino continuativo durante l’anno, coloro che magari neanche conoscono l’Associazione, ma che sentono la bellezza (e il bisogno) di essere comunità di fedeli oltre le mura della propria chiesa parrocchiale. 

Un’esigenza oggi più che mai viva se non vogliamo lasciarci intristire dalla sensazione di un cristianesimo in decadenza. Possiamo vivere questa fase come il crogiuolo che porta a rintracciare l’oro che c’è nel cammino di fede, quel togliere il superfluo per tenere quanto di più prezioso abbiamo: relazioni fraterne perché figli dello stesso Padre. Si tratta di una realtà consolante e foriera di Speranza, quella con la “S” maiuscola, quella che proviene dall’incontro con il Signore… per quello ogni anno andiamo a cercarlo in qualche santuario mariano, laddove la Sua docilità ci insegna come incontrarLo e generare Vita.

L’appuntamento è per sabato 22 giugno 2024

Iscrizioni entro il 10 giugno

Sarà con noi anche il Vescovo Luigi Testore

Sabato 18 Maggio alle ore 21 in Cattedrale ad Acqui avrà luogo la consueta Veglia di Pentecoste.
Come ogni anno, ormai da diverso tempo, alcune associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali della Diocesi organizzano e propongono insieme questo significativo appuntamento, guidato dal Vescovo Luigi; oltre a ricordare la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, questa esperienza ci pone insieme in un atteggiamento di sequela verso il Signore.

Il titolo che è stato scelto quest’anno è “Spirito Santo, questo sconosciuto” e lascia intendere la nostra difficoltà spesso a metterci in ascolto dello Spirito e a lasciarci guidare da lui.

Il riferimento biblico è il versetto 22 del Capitolo 5 della Lettera ai Galati, in cui Paolo ci dice che lo Spirito lo si riconosce dai frutti.

Chiediamo ai ragazzi che stanno per ricevere la Cresima o l’hanno appena ricevuta e ai gruppi o associazioni giovanili che vivono un cammino di fede e amicizia con il Signore, di proporre delle piccole attività (riflessioni, canti, preghiere, disegni, ecc.) per permettere a tutti di riflettere sui frutti dello Spirito in mezzo a noi (fedeltà, gioia, comprensione, pace, bontà, mitezza, dominio di se’, amore, benevolenza) e di vivere con maggiore intensità questo momento di preghiera. Invitiamo i catechisti e/o educatori a mettersi in contatto con il comitato organizzatore.

L’esperienza proposta si inserisce nel più ampio respiro del cammino sinodale e vuole essere un momento di fraternità anche tra le diverse generazioni. Tutti sono invitati.

Azione Cattolica – Oftal – Comunità Shalom – Agesci – Movimento Focolari – Movimento per la Vita Associazione Papa Giovanni XXIII – Rinnovamento nello Spirito Santo – Pastorale Giovanile