L’articolo comparso sull’ANCORA del 10 dicembre con il programma

Tempo di Natale tempo propizio… il 29 e 30 Dicembre ci sarà Mons. Dho, Vescovo emerito di Alba, a guidare 2 giorni di esercizi spirituali a Terzo…. occasione per tutti, aderenti e non, adulti e giovani, assidui frequentatori o anche solo occasionali. Due riflessioni positive fanno sempre bene alla Vita. Vi aspettiamo!!!!

Due giorni di riflessione e formazione a partire dai documenti del Concilio, un tornare all’essenziale, ai pilastri del nostro essere cristiani nella Chiesa. La Chiesa è a servizio della vita di fede, offre strumenti e possibilità del cammino, vocazioni diverse per aiutare a portare la Luce di Cristo, la Luce è Cristo, la testimonianza della Chiesa è il riflesso di un Dio che è entrato nella carne dell’umanità.

Di seguito si possono scaricare gli spunti di riflessione di Mons. Dho (Vescovo emerito di Alba) e le conversazioni conseguenti:

 

Martin Lutero: 500 anni dopo. Un uomo alla ricerca di Cristo”. Questo l’argomento di una serata di riflessione, introdotta da una conferenza del professor don Maurilio Guasco (professore emerito dell’Università del Piemonte Orientale). Essa apre, alle ore 18 di venerdì 19 gennaio nel salone “San Guido”, in piazza Duomo ad Acqui, le celebrazioni della Settimana di Preghiera per l’Unità dei cristiani nella diocesi di Acqui.

L’iniziativa è promossa dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale dell’Azione Cattolica, dalla Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e dalla Biblioteca “Mons. Capra” della nostra Diocesi.

La scelta dell’argomento vuole essere una conclusione ed una ricapitolazione della celebrazione dei 500 anni dall’inizio della Riforma protestante (1517-2017), avvenimento che ha conosciuto un’eco viva e vasta in tutte le chiese.

Nella nostra chiesa locale ai 500 anni dalla Riforma sono state dedicate due giornate di studio e di preghiera, a Garbaoli di Roccaverano con l’intervento del nostro vescovo, dei pastori valdesi, Paolo Ricca e Lucilla Peyrot e del teologo del dialogo, Brunetto Salvarani, ponendo a tema l’argomento “La Riforma ieri e oggi. La Scrittura, la Fede, la Grazia: Un messaggio di speranza per le Chiese e per il mondo”.

La serata di venerdì 19 gennaio vuole restringere, per così dire, l’oggetto della nostra riflessione e cioè aiutarci a scoprire un grande personaggio della Riforma, mettendone a fuoco la vita e le opere che hanno contribuito alla nascita della nostra cultura e alla forma della nostra fede cristiana.

Un uomo di profonda spiritualità, Martin Lutero, che, disperando di se stesso, seppe mettere in Cristo crocifisso, tutta la sua speranza; che seppe vivere affidando a Dio i suoi peccati, le sue ansie, i suoi tormenti, confidando di riceverne il Suo perdono e la Sua pace.

Le iniziative della Settimana di preghiera per l’unità, a livello diocesano, proseguiranno poi con la solenne preghiera ecumenica guidata dal nostro vescovo, mons. Pier Giorgio Micchiardi, dalla Pastora valdo metodista di San Marzano Oliveto, Lucilla Peyrot e dal parroco della parrocchia ortodossa rumena della provincia di Alessandria, padre Mihai Oncea. Essa si terrà ad Acqui nella cripta della nostra cattedrale, dalle ore 18.30 di lunedì 22 gennaio. Il testo a cui essa si ispirerà sarà formato dai versetti iniziali del capitolo 15 del libro biblico dell’Esodo, nei quali gli Ebrei lodano la “potente mano di Dio” che li condusse fuori dalla schiavitù in Egitto e continua ad infondere speranza ai cristiani di oggi.

Le comunità cristiane (cattoliche, protestanti ed ortodosse) dei Caraibi, una zona del mondo fortemente provata da esperienze di sofferenza e di povertà, a cui il Movimento ecumenico ha affidato, quest’anno 2018, la preparazione dello schema della preghiera ecumenica per l’unità che sarà proposta in tutto il mondo, hanno così motivato la scelta del testo biblico : “Questo testo (Esodo, 15, 1-16)ci permette di vedere come la strada verso l’unità debba spesso passare attraverso una comune esperienza di sofferenza. La liberazione degli Israeliti dalla schiavitù è un evento fondante nella costituzione del popolo.  Per i cristiani questo processo raggiunge l’apice con l’Incarnazione e il Mistero pasquale.  Sebbene la liberazione/salvezza sia iniziativa di Dio, Dio coinvolge i soggetti umani nella realizzazione del piano di redenzione del suo popolo. I cristiani, attraverso il battesimo, partecipano del ministero di riconciliazione di Dio, ma le divisioni ostacolano la nostra testimonianza e la nostra missione in un mondo che ha bisogno della guarigione di Dio”. Alle iniziative proposte tutti sono invitati.

Come ogni anno la Presidenza Diocesana di AC ha incontrato il Vescovo in occasione degli auguri per il Natale. Venerdì 22 ci siamo ritrovati e oltre a fare gli auguri e portare in dono una bottiglia di moscato Maramao (la cooperativa nata con la collaborazione di rifugiati gestiti dalla CrescereInsieme e sostenuta anche dall’AC) abbiamo condiviso sensazioni e pensieri sulla Diocesi e l’Associazione. Estendiamo l’augurio di BUON NATALE 2017 a tutti gli associati, simpatizzanti, amici e ai preti della Diocesi. 

Sarà Sotto il Monte in provincia di Bergamo ad ospitare il prossimo 31 dicembre la 50° Marcia della pace promossa da Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei, Pax Christi Italia, Caritas Italiana e Azione Cattolica Italiana. Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi «Ritorniamo dove 50 anni fa si tenne la prima marcia, nella città natale di Papa Giovanni XXIII, il Papa del Concilio e della Pacem in Terris».

Dalla Diocesi di Acqui ci si sta muovendo con la spontaneità tipica di queste situazioni. L’idea è di partire in treno da Acqui alle 9,42 ed arrivare a Calusco (località dove, alle 17 inizia la Marcia di 4,5 Km) e ritorno previsto con partenza da Calusco ore 6,11 del 1/1/2018 e arrivo ad Acqui alle 10,16.

Per coordinarsi si può chiamare il 333.747.44.59 oppure scrivere a acquiac@gmail.com oppure

Invito e Riflessione sulla Marcia della Pace del Presidente Diocesano Flavio Gotta

d.borgatta@alice.it

Quindi appuntamento al 31 dicembre (fisicamente o con una preghiera, un pensiero da fare ad alta voce prima del brindisi dicapodanno) e ai prossimi incontri ad essa dedicati in Diocesi: domenica 4 febbraio festa Pace ACR a Nizza (con anche la formazione per gli adulti) e domenica 4 Marzo convegno Pace Giovani (luogo in fase di definizione).

CALENDARIO DELLE PROPOSTE ASSOCIATIVE DIOCESANE 2017-18

Settore
Proposta
Data
Luogo previsto
——-2017——-
Sabato
16 Settembre
Monastero Bormida
 Cartosio
Giovani
Giubileo della cattedrale – serata con spettacolo proposto dalla Pastorale Giovanile Diocesana
Sabato
11 novembre
Acqui Terme
Unitario
Giubileo della cattedrale
Domenica
12 novembre
Acqui Terme
Parrocchie Incontri di preparazione all’Avvento Dicembre Nelle parrocchie
AC territoriali
Festa dell’Adesione – 150 anni dell’AC
Da Venerdì a Domenica
8-10 Dicembre
Nelle parrocchie
Adulti Esercizi spirituali Venerdì e Sabato
29-30 dicembre
Santuario delle Rocche
——-2018——-
Parrocchie
MEIC-AC
Settimana per l’unità dei cristiani
Dal 20 al 28 gennaio
Nelle parrocchie
MEIC-AC
Incontro per la relazione con gli Ebrei
Mercoledì 17 gennaio
Acqui Terme
MEIC-AC
Preghiera ecumenica diocesana
Venerdì 19 gennaio
Acqui Terme
MEIC/Giovani
Giornata della Memoria
con preghiera guidata dal rabbino e dal Vescovo
Domenica
28 gennaio
Acqui Terme
ACR
e
Adulti
Festa della Pace
e
Incontro formazione
Domenica
4 febbraio
Giovani
Convegno Pace
Domenica
4 marzo
Giovani
Festa Giovani Diocesana
Sabato
24 marzo
Acqui Terme
Educatori ACR e Giovani
Incontro diocesano di formazione per educatori
in coordinamento con la Pastorale Giovanile
8 aprile
Unitario
Consiglio Diocesano per Garbaoli
marzo/aprile
Centro Diocesano
Giovani
Veglia di Pentecoste
Sabato
19 maggio
Acqui Terme
Educatori
Giovani e ACR
Campo educatori/animatori
Venerdì-domenica
22-24 giugno
Garbaoli
Adulti
Pellegrinaggio diocesano
Sabato
30 giugno
Adulti
Incontri per il dialogo interreligioso
Date e luoghi da definire
Nelle comunità dove ci sono presenze

Inoltre si segnalano 3 giornate di formazione in Regione per Responsabili, Consiglieri Diocesani o chiunque voglia approfondire la vita associativa. Saranno sempre a Torino di sabato il 14 ottobre, 13 gennaio, 10 marzo. Infine per la presidenza diocesana ci sarà il Convegno Nazionale presidenze il 27-29 Aprile a Roma!!

“Non abbiate paura!” è una citazione del Vangelo che ci sembra appropriata anche discutendo di gestione di una comunità civile. Crediamo (e speriamo) che i toni delle dichiarazioni fatte nel Consiglio Comunale e riportate negli articoli della stampa locale circa l’arrivo di 12 migranti a Nizza non corrispondano a quello che alberga nel profondo del cuore delle persone che rappresentano le nostre comunità! Capiamo che se non si conoscono i migranti che arrivano si possa essere spaventati, per questioni tecniche ma non per questioni di principio. Se è vero che i valori cristiani sono alla base della nostra cultura i casi sono due: o abbiamo cambiato cultura o la paura è più forte della speranza. L’insegnamento evangelico sull’accoglienza è chiaro.

Se negli anni passati avessimo chiuso le porte a tutti coloro che arrivavano da fuori, Nizza non sarebbe quel che è oggi, le scuole non avrebbero i numeri che hanno, le squadre di calcio non sarebbero quel che sono, i nostri figli sarebbero ancor più soli in un mondo di anziani. Col tempo rischiamo di ricordare solo le esperienze negative mentre quelle positive diventano normalità, non ci accorgiamo più che il compagno di studio/lavoro è in realtà nato fuori dai confini.

E’ fastidioso subire un’imposizione, sarebbe meglio organizzarsi con il giusto assetto per governare al meglio una situazione difficile. La politica estremizza tutto per mettere in difficoltà l’avversario, spesso è vissuta (e riportata dai media) come battaglia, ma se rimanesse nei binari della collaborazione critica, se con pacatezza ci si confrontasse con altre esperienze che hanno già accolto immigrati, si scoprirebbe che si possono affrontare i nodi critici avendone guadagni sociali, culturali ed economici (magari trovando fondi per rimettere a nuovo qualche locale in nome dell’accoglienza, agevolando acquisti locali comprando frigo, mobilio, vestiti… creando occasioni culturali…).

Il nostro è solo un invito a non avere paura e utilizzare le risorse emotive per capire come volgere l’imposizione in un vantaggio, piuttosto che sprecare energie per difendersi da un ipotetico pericolo descritto come apocalittico, ma che potrebbe essere controllato senza grandi difficoltà (una decina di persone rispetto una comunità di 10.000 cittadini ce la si può fare). Chiudersi a riccio ci illude di tenere fuori dalla porta problemi che rientrano dalla finestra peggiorati.

Esistono operatori e cooperative brave a gestire queste situazioni, bisogna scegliere bene, la Prefettura se impone deve anche supportare, dare risorse per coordinare al meglio l’accoglienza e verificare come va. Anche le radici cristiane della nostra cultura ne gioverebbero perché sarebbero praticate, non solo proclamate: sarà deformazione, ma la buona notizia (il Vangelo) è poter intravedere un mondo migliore di convivenza e solidarietà, una visione che dà pace e fa superare le difficoltà con autorevolezza, viceversa la paura se si impossessa di noi dà inquietudine, agita e solitamente è cattiva consigliera.

La Presidenza Diocesana dell’Azione Cattolica