Ogni anno alla festa Pace ACR, gli adulti dedicano uno spazio per formarsi su aspetti educativi, su quelle capacità che come genitori dobbiamo mettere in atto per aiutare la crescita dei nostri figli.

Pc, smartphone, Iphone, tablet, PlayStation, Xbox, Smart TV…. una galassia di possibilità che noi, gli adulti, rischiamo di subire, anche noi inebriati dalle possibilità che questi strumenti offrono. Li compriamo, li usiamo, li demonizziamo, ma una cosa è certa: abbiamo vissuto anche il tempo in cui questi potenti oggetti/strumenti non esistevano. Quindi siamo ancora in grado di riconoscere e gestire un modo diverso di vivere. I nostri ragazzi no, sono nati e… già tutto questo esisteva.

Questa è una realtà di cui va tenuto conto, è una distanza, una differenza che determina tante incomprensioni generazionali: così come è accaduto a noi figli della TV e delle lavatrici, che non sapevamo cosa volesse dire viverne senza, o che significato avesse trovarsi al bar come luogo di intrattenimento per passare le serate, nemmeno sapevamo cosa volesse dire trovarsi al fiume per lavare i panni o perché fosse necessario aiutarsi in attività che da soli non si potevano fare. Lo stesso è accaduto ai nostri genitori, che non avevano conosciuto la guerra e la fame, per cui tante cose le intuivano, le hanno sentite molte volte raccontare, ma viverle è tutta un’altra cosa.

Oggi è scontato “abitare” relazioni, conoscersi e scambiarsi idee con mezzi digitali, diminuendo di molto l’interazione umana, fisica, quella che ti fa respirare l’odore di chi ti sta di fronte, che ti fa capire quanto ciò che gli dici lo irrita o lo coinvolge. Quindi? Cosa ci porta questo nuovo modo di comunicare? Quali caratteristiche esalta e quali annichilisce?

Prima ancora di un giudizio di valore che divide tra “apocalittici e integrati”, c’è un capire cosa succede per attraversare questo nostro tempo.

Ci aiuterà il dott. Emanuele Rapetti, pedagogista che fa continuamente ricerca su questo tema, che indaga quali conseguenze i nuovi media portano ai nostri ragazzi. Ci fornirà strumenti per comprendere cosa succede e come possiamo interagire con loro, i nostri figli immersi nel digitale J.

Quest’anno alla Comunità di famiglie Balicanti stiamo leggendo il Cantico dei Cantici. Partecipano coppie di tutte le età, giovani che stanno per sposarsi (o appena sposati) e coppie con figli piccoli, medi e grandi, anche molto grandi, già sposati a loro volta….

Ci troviamo ogni 3^ sabato del mese alle 18 ed insieme preghiamo e poi mangiamo con una cena di condivisione che è sempre un grande piacere, un raccontarsi e ascoltare, un proseguire lo spezzare della Parola appena vissuto.

Abbiamo allora organizzato una giornata di approfondimento con la counselor-psicologa-psicoterapeuta e docente alla Pontifica Università Salesiana di Torino, Rosa Il Grande. Si è svolta sabato 22 (vedi foto) ed ha visto la partecipazione di coppie provenienti in particolare dalla Diocesi di Acqui, ma anche fuori zona (Alessandria, Cuneo…)

Una giornata che ha permesso alle coppie presenti di lavorare e godere a pieno della dimensione relazionale, con i suoi alti e bassi, con il trovarsi e il perdersi, con la Storia che diventa Vita…in compagnia di un sole splendente!

Per chi c’è stato, qui si possono scaricare le slide commentate da Rosa. Buon ripasso

 

Aggiornamento al 6 Marzo 2020

Al momento è sospesa la convocazione dell’Assemblea Diocesana. Quando saremo in condizioni di dare notizie e ragguagli informeremo i responsabili e pubblicheremo sul sito le novità.

La Presidenza Diocesana

Con grande rammarico siamo stati costretti a sospendere l’Assemblea prevista per domenica 1 Marzo in quanto non ci sono le condizioni per vivere con l’adeguata serenità l’incontro e non possiamo tenere tutti col fiato sospeso.

Stiamo riprogrammando il tutto per domenica 15 Marzo. Purtroppo ci saranno sovrapposizioni non volute con altri incontri, oppure le persone non potranno esserci perché già impegnate diversamente… speriamo che avendo 2 settimane di tempo davanti per riorganizzarvi anche voi e i nostri soci-simpatizzanti riusciate a venire e vivere un bel momento di Chiesa, guardando in avanti il cammino, con speranza e fiducia senza rimanere prigionieri delle paure.
Appena riusciamo vi comunicheremo il nuovo programma.
Grazie
Un abbraccio fraterno
Flavio e la presidenza diocesana
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L’Azione Cattolica ha concluso domenica 9 febbraio il mese della Pace, con un doppio appuntamento che ha coinvolto L’ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi) e gli adulti.
Presso il palazzetto dello sport di Canelli, che ci ha gentilmente ospitati, si sono incontrati circa centocinquanta ragazzi accompagnati da una quarantina di educatori. Nel pomeriggio circa sessanta adulti hanno partecipato all’incontro a loro dedicato, tenuto con professionalità da Emanuele Rapetti, che ha coinvolto e interessato il pubblico con un intervento sui “nativi digitali”.

Sono giunti gruppi da Acqui, Bergamasco, Bruno, Canelli, Cassinasco, Mombaruzzo, Nizza, Incisa, Ovada, Rivalta B.da, San Marzano, Montaldo, Moasca, Sezzadio, Terzo.
Tanta partecipazione di ragazzi, giovani e adulti ha permesso ai vari gruppi, grandi e piccoli che fossero, di incontrarsi e conoscersi, dimostrando che la Pace si comincia a costruire nei (e tra) piccoli paesi.
I ragazzi, per rappresentare questo, hanno costruito la “Piazza della pace” accostando l’un l’altro i modellini degli edifici dei loro paesi, nei quali vivono momenti di pace e si sentono bene.
La collaborazione fra i vari gruppi ha segnato non solo la giornata di domenica, ma tutto il percorso di preparazione di questa festa, l’organizzazione stessa infatti è stata frutto dell’impegno degli educatori delle differenti comunità pastorali, che hanno pensato e animato i vari momenti della giornata.
A loro va il ringraziamento di tutta l’associazione. L’impegno per la pace si è concretizzato con una semplice iniziativa: il sostegno a due progetti (“Aggiungi una pecora” di “Shahbaz Bhatti Onlus” in Pakistan e le attività nella circoscrizione di Roysambu, in Kenya, attuati da “l’Africa Chiama”), tramite la distribuzione degli scaldacollo della Pace.