Il Settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana ha organizzato per il 14, il 16 e il 20 Agosto 2020 tre giornate di ascolto della Parola di Dio, tre giorni in cui insieme, in un luogo adeguato e pronto ad accogliere le persone, si potrà pregare, riflettere, ragionare, stare in amicizia e lasciarsi illuminare dalla Parola di Dio ascoltata in pace e serenità.

Gli incontri si svolgono prevalentemente all’aperto.

L’ambiente permette un corretto distanziamento con il previsto uso delle mascherine, anche in caso di maltempo. I servizi saranno periodicamente sanificati.
Possibilmente ognuno porti con sé la propria Bibbia.
Si richiede di segnalare la partecipazione telefonando o scrivendo un sms a Marisa Bottero 349-3905457, almeno 2 giorni prima della giornata a cui si intende partecipare.

Si doveva svolgere a Marzo, poi il lockdown ha costretto a rimandare il momento più significativo per il cammino dei laici impegnati in AC e così l’Assemblea Diocesana si terrà sabato 1 Agosto presso i locali del Duomo di Acqui (fin da ora ringraziamo per la disponibilità).

L’Azione Cattolica è un modo di vivere il proprio battesimo nella Chiesa e nella società, tutti i battezzati sono chiamati a farlo, ma organizzarsi e con i preti provare ad essere corresponsabili del cammino di fede delle comunità, aiuta a prenderne coscienza, a incarnarlo nel quotidiano.

Non è facile, serve il contributo di tutti, non ci si riesce da soli! Dai singoli soci ai responsabili parrocchiali e diocesani, dagli assistenti-preti al Vescovo, ai rappresentanti AC nazionali segno di un’associazione poliedrica su più livelli ma unita e con pari dignità.

Ci aiuteremo a leggere il momento attuale, in ascolto della Parola, con fedeltà al dono della vita cercando di scorgere quali strade nel nostro piccolo possiamo calpestare sull’esempio di Gesù .

Inizieremo alle 8,45 con gli arrivi e le registrazioni sul sagrato del Duomo. Si chiede, se possibile, di confermare entro il 28 luglio la presenza (con un whatsapp ai responsabili di AC o scrivendo all’email acquiac@gmail.com).

A seguire, in Duomo, un momento di preghiera, guidato da Domenico Borgatta a partire dal brano che guida il cammino assembleare (Atti 18,10 “ho un popolo numeroso in questa città”).

Alle 10 ci sarà l’intervento del Presidente Diocesano uscente, Flavio Gotta, “Qual è la nostra città? Lo sguardo sulla situazione” e a seguire la presentazione del documento programmatico per i prossimi tre anni.

Dalle 11 ci si dividerà in gruppi per poter ascoltare, dibattere, avere spunti. Ci si dividerà negli spazi del Duomo (chiostro, Salone San Guido, Sala delle riunioni…).

Sarà aperto anche il seggio per le votazioni: i responsabili parrocchiali, la presidenza e i consiglieri diocesani uscenti, potranno votare le 28 persone divise nelle 4 liste (adulti, giovani, ACR e unitaria) per il nuovo consiglio diocesano 2020-2023.

Alle ore 12 il Vescovo Mons. Luigi Testore consegnerà il mandato ai presidenti delle Associazioni di base, un gesto che dice la comunione con la gerarchia e l’incarico che la Chiesa dà ai laici di AC.

Dopo il pranzo al sacco, alle 14, ci si ritroverà nuovamente in Duomo per ascoltare il frutto dei lavori nei gruppi. A quel punto verranno chiusi i seggi e alle 14,30 si ascolteranno gli interventi del Vescovo e dei delegati regionali e nazionali dell’Azione Cattolica.

Un ultimo passaggio alle 15,30 per considerazioni, emendamenti ufficiali al documento assembleare quindi l’approvazione delle linee guida e la proclamazione degli eletti al Consiglio Diocesano.

Alle 16,30 tutto sarà terminato.

Si è scelto il sabato e si vuole finire presto per poter avere la presenza e il contributo anche dei preti, di chi con noi laici condivide la responsabilità della Chiesa e che, come laici di AC, il Concilio ci invita a vivere in prima linea per “il fine apostolico della Chiesa”.

Quest’anno sarà un modo particolare per sentirci in comunione con don Franco Cresto, assistente per 40 anni dell’AC Diocesana (prima ACR e poi Assistente Generale), che ha sempre insistito su questo carattere fondamentale dell’AC.

Prosegue la proposta di cammino (questa volta “fisico” e non solo spirituale) che il Settore Giovani Diocesano offre per quest’estate anomala.

PER I GIOVANI quest’estate manca Garbaoli ma a chi l’avremmo proposto, per chi avrebbe voluto fare un campo….

per chi sente il bisogno di relazioni umane, di fare rete non solo “in digitale”, di amicizia….

per chi ama la natura, confrontarsi con il Dio Creatore, camminare sentendo la Sua presenza amorevole e costante….

il Settore Giovani propone 3 camminate…  la prima è sabato 24…. prenotatevi velocemente qui https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScJ8cDgnFZxjT07YvkEq-JUf_PBHbeRT1KQMa21dcJxBIwnPQ/viewform?usp=sf_link per potersi organizzare al meglio

… non perdiamo l’occasione che ci viene offerta altrimenti sarà più difficile anche tutto il resto

Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;
e io preparo per voi un regno, come il Padre l’ha preparato per me” (Lc, 22,28)

“Vieni servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore” (Mt 25,21)

Ha terminato il suo viaggio su questa terra … nato il 7 dicembre del 1938 da sempre è stato compagno, fratello e assistente dell’Azione Cattolica. Prima assistente ACR (1980-1986) e poi Assistente Generale (1986-2020) ci ha accompagnato, incoraggiato e assistito, ci ha spronato e anche criticato ma indubbiamente ha sempre vissuto le vicende ecclesiali e sociali con noi, con affetto fraterno, alla pari, chiedendoci di guardare al Regno che innanzitutto è per i poveri, gli umili, i miti e gli assetati di giustizia.

Lui le viveva tutte queste tensioni con l’inquietudine di chi non si accontenta, di chi sa che “beato” non fa rima con “rilassato”. Ci siamo voluti tanto bene🤗 e questo oggi è il vuoto più grande, pur sapendolo ancora lì a custodirci e camminare con noi dal cielo🙏 (Flavio Gotta – presidente diocesano)

Vogliamo qui di seguito raccogliere i ricordi, le preghiere, l’affetto di chiunque voglia in questo modo rendere il proprio GRAZIE a don Franco e al buon Dio che in lui per molti si è fatto presente sulle strade di questa vita.

Elena e Claudio Riccabone https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3490847314281479&id=100000687355683
Anna e Antonella Bogliolo

Abbiamo avuto l’immenso dono di crescere e vivere i nostri primi passi all’interno della Chiesa con sacerdoti dallo sguardo di cielo e dal passo leggero. Don Franco è stato uno di questi, capace di accompagnare senza imporre, con la “forza” di chi si sente umilmente nelle mani di Dio.
Condividere con lui il percorso di fede consisteva nel sentirsi voluti bene, accolti nella propria unicità, senza confronti o aspettative.
Ci siamo sentite sicure di avere un buon compagno di strada con cui condividere le difficoltà e le grandi speranze, con la sensazione che la guida non stesse in un’autorità rassicurante, ma nella scia luminosa di chi prende sul serio la vita e vive come se nessun bene terreno possa sostituire quelli del Cielo.
Grazie Don Franco per il prete che sei stato.

Giancarlo Olcuire  El murein da masnà
Gianfranco Morino  In ricordo di don Franco
Consiglio Pastorale di Acqui (Vittorio Rapetti) Testo letto durante la celebrazione del funerale il 04/07/2020

Nino Russo Caro don Franco ho pregato per te quando eri vivo e continuerò a pregare per te da morto
Laura Moretti e Sandro Tasca Don Franco, quanta presenza nelle nostre vite! Il Ricre anni 70, la pallavolo, il cinema la Domenica alle 11… ma solo dopo la Messa, i primi balli tra adolescenti senza genitori, ma c’eri tu dietro al banco del bar che ci tenevi d’occhio… e poi l’età adulta, la tua aspra schiettezza a me tanto gradita. Le nostre cene tra amici “solo un brodino, niente pesce…ma se ci fosse un po’ l’insalata russa!” Non ci si vedeva spesso, ma era sempre una festa. Chissà se lassù troverai il mitico Pautasso, cavallo di battaglia delle tue barzellette, a farti sorridere. Grazie don… per tutto quello che sei stato.
Piera Corneglio 30 Agosto 2008, Santa Messa nella cappella Francescana del Santo Sepolcro, Gerusalemme. “Non c’è viaggio verso la sorgente che non sia scortato dagli angeli; non c’è battaglia contro le ombre che essi non sostengano dando man forte. Non c’è veglia nella notte che non avvolgano di silenzio. E non c’è corsa verso l’aurora che essi non aprano, che essi non precedano”. Buon viaggio don Franco. Un abbraccio.
Elena Capra https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1168071333549113&id=100010387710269
Davide Consorte Ciao Franco
ci hai lasciati in silenzio senza far rumore, come era tua consuetudine. Amici da più di cinquant’anni ti ricordo vice parroco al Duomo giocare a calciobalilla con noi ragazzini di circa dodici anni. Ti ho seguito poi dal Ricre a San Francesco. In tutti questi anni, fra gioie e tante sofferenze soprattutto fisiche che hai dovuto patire, in te emergeva sempre un’unica priorità: ASCOLTO E CONDIVISIONE, soprattutto verso i più deboli.
Hai dato vera testimonianza di sacerdote sempre in prima linea, a volte scomodo per tanti. Hai combattuto la”buona battaglia”.
Arrivederci caro amico.
Meli Lucà https://www.facebook.com/385720351624101/posts/1402100839986042/

 

Incontro su piattaforma digitale in collaborazione con Libera

Si parlerà di come le mafie cercano di approfittare di questa situazione in cui molte attività stanno faticando, di come le mafie offrono protezione e aiuto, di come si stanno radicando sempre più sul nostro territorio (purtroppo non è più una novità)… e ci saranno anche consigli su come riconoscere il loro agire subdolo e quali strade alternative di aiuto su cui possiamo contare…

Grazie al digitale si può agevolmente partecipare…. per avere il link di connessione scrivere a acquiac@gmail.com oppure a nova.baby71@gmail.com oppure a fam.abbiate@alice.it

Vi apettiamo

Sabato sera 30 Maggio

alle 21 ci sarà la Veglia di Pentecoste della Diocesi di Acqui, organizzata dall’Azione Cattolica Diocesana in collaborazione con le aggregazioni laicali (Agesci, Comunità Shalom, CSI, Movimento per la Vita, Oftal, Papa Giovanni XXIII, RnS).

… e cominciarono a parlare altre lingue…

Il tema della Veglia di quest’anno verterà sul dono dello Spirito che aiuta a parlare diverse lingue, a entrare in contatto con le diverse sensibilità per trovare una strada comune su cui camminare.

In questo tempo traumatizzato dal COVID abbiamo necessità di parole nuove, discorsi che non ci riportino ai vecchi modi di intendere la vita perché abbiamo toccato con mano come “un diverso modo di vivere sia possibile” ma soprattutto necessario.

Invocazione allo Spirito

Non è facile trovare nuovi equilibri, prima ancora nella mente che nella pratica.

È molto alto il rischio di utilizzare le solite parole di disperazione, di discredito, di attacco verso gli altri.

Chiediamo allo Spirito di illuminarci mente e i cuore, per vedere ciò che spesso rimane sotto traccia ma che può schiudere la porta a un futuro di pace e solidarietà, di condivisione e fratellanza che in fondo è la cosa più bella che desideriamo per la vita, nostra e dei nostri figli.

Come partecipare

1- IN PRESENZA: la Cattedrale di Acqui con le attuali modalità e per com’è impostata la Veglia, potrà accogliere 70 persone, provviste di mascherina e nel rispetto delle distanze; qui la traccia della veglia
2- TRAMITE LA PIATTAFORMA DIGITALE “Zoom”: : abbiamo scelto questo mezzo perché consente di vedere anche i volti di chi è a casa, consentirà di poter chiedere la parola per fare una preghiera “ad alta voce” o inviarla sulla chat e allo stesso tempo si potrà seguire tutta la celebrazione in una sorta di “comunione digitale”. Il link si può richiedere agli organizzatori della Veglia o ai parroci;
3- SEGUENDO LA DIRETTA SUL CANALE YOUTUBE DELL’AZIONE CATTOLICA DIOCESANA al seguente indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=VX0hw6EhHwU&feature=youtu.be in questo caso non sarà possibile interagire ma si potrà comunque essere uniti nella preghiera.

Momento per i giovani

Abbiamo cercato di tenere un profilo giovane, nello spirito della tradizione che da sempre vuole radunare in questa Veglia i giovani e per questo si inserisce a pieno titolo nel percorso della Pastorale Giovanile Diocesana.

Canteremo dal vivo, mantenendo le mascherine e le distanze, ci saranno simboli e attenzione al ritmo della celebrazione, presieduta dal Vescovo Luigi Testore.

Lo Spirito rinnova la terra

Vorremmo anche quest’anno provare ad essere il segno della disponibilità del cuore a “fare nuove tutte le cose”, a partire da noi, dalla nostra stessa capacità di convertirci alla novità.
Pregando insieme siamo certi che la Comunità dei fedeli, con le sue molteplici sfaccettature, con pregi e difetti, potrà essere sale della terra, lievito che porta fermento all’impasto, senza gesti che si impongono, ma nello stile del Signore, con la debolezza di una semplice ma sentita preghiera comunitaria. Credo ne abbiamo bisogno tutti!!
Vi aspettiamo