Il 24 e 25 luglio si svolgerà la Garbaoli ecumenica, momento di incontro fraterno e di riflessione tra cristiani cattolici, riformati e ortodossi.

Quest’anno il tema è “la sinodalità” in vista del Sinodo voluto dal Vescovo di Roma, Francesco, e di cui in particolare le chiese riformate sono esperte. La particolare relazione con la Chiesa Valdese-metodista presente in Diocesi ci consente di condividere con loro la ricchezza della loro esperienza, la tavola Valdese è organismo sinodale al cuore della vita della Chiesa.

Ci guideranno gli amici Paolo Ricca, Brunetto Salvarani e il nuovo pastore della Chiesa valdese di San Marzano in Diocesi di Acqui, Gregorio Plescan, oltre al Vescovo della Diocesi di Acqui, Mons. Luigi Testore e la presidente diocesana dell’Azione Cattolica Barbara Grillo. Il tutto coordinato e sostenuto dal referente del MEIC, Domenico Borgatta, tessitore infaticabile dell’iniziativa.

Vi aspettiamo!

Locandina e programma

“SINODO IN ITALIA: LA POSTA IN GIOCO” – Relazione del prof. BRUNETTO SALVARANI (audio)  <—> (video)

Lectio divina (Mt 5, 13-16) del pastore di San Marzano-Bassignana-Alessandria GREGORIO PLESCAN <–> (video)

“CHE COSA SI ATTENDONO DAL SINODO LE CHIESE SORELLE CHE SONO IN ITALIA”
– Relazione del prof. PAOLO RICCA – prima parte
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– Relazione del prof. PAOLO RICCA – seconda parte <—> (video)

“L’ECUMENISMO E L’EVENTO SINODALE” Relazione del prof. BRUNETTO SALVARANI <—-> (video)

RIFLESSIONE COMUNE SUL VANGELO DI GIOVANNI “che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. ” (Gv 17, 20-24) – Introduzione del prof. PAOLO RICCA <–> (video)

Due giorni per riflettere sull’essere comunità di fedeli in cammino.

Il Sabato 21 siamo stati aiutati nella riflessione da don Vittorio Gatti, assistente degli Adulti della Regione conciliare Piemonte e Valle d’Aosta. Di seguito è possibile scaricare gli interventi.

Don Vittorio Gatti – 1 parte (audio 11Mb) <—> (video)

Don Vittorio Gatti – 2 parte e dibattito (audio 11Mb) <—> (video)

Don Vittorio Gatti – 3 parte (audio) <—> (video)

Le registrazioni degli interventi

Sabato 7 agosto 1^ parte 2^ parte 3^ parte 4^ parte
Domenica 8 agosto 1^ parte 2^ parte 3^ parte

 

 

 

 

 

L’amico gesuita che da oltre 20 anni periodicamente accompagna il cammino della nostra Diocesi con momenti di formazione spirituale organizzati dall’Azione Cattolica, sabato 7 e domenica 8 agosto sarà nuovamente a Garbaoli per una due giorni dal titolo “e Dio pose limite”.

 

Con il solito approccio biblico, Franco Annicchiarico guiderà a leggere il limite che Dio ha posto fin dalla creazione, anzi è il tassello necessario “fin dal principio” e la Scrittura ce lo spiega, per il nostro vivere “sano”. Il limite ha anche un valore positivo, non si tratta per forza di privazioni ma solo lo sguardo illuminato del Signore della Vita ci aiuta a vederlo per quel che è.

Le giornate sono aperte a tutti, non ci si ferma a dormire a Garbaoli (a meno di esigenze particolari da segnalare in anticipo) e si inizierà puntuali sabato 7 agosto alle ore 9,15. Per le coppie con figli c’è la bella novità della collaborazione con gli educatori dell’ACR che faranno un cammino con i più piccoli così i genitori potranno seguire le riflessioni di Franco e allo stesso tempo i figli potranno giocare e fare attività a loro misura.

Il pranzo è al sacco, ognuno dovrà provvedere per sé e per la propria famiglia, alle 18,30 si concluderà la giornata con la recita dei vespri.

Domenica 8 agosto stesso inizio, alle 9,15 con gli stessi ritmi del giorno prima ed in più la celebrazione eucaristica alle 12 celebrata da don Ferro, instancabile presenza che infonde fiducia alle attività di Garbaoli fin dagli inizi e che non fa mai mancare la Messa.

Per organizzarsi al meglio è obbligatorio prenotarsi telefonando ai responsabili adulti diocesani: Silvia Gotta (329.572.1216) Emilio Abbiate (335.809.899.77) o scrivendo all’email acquiac@gmail.com (sempre meglio fare una chiamata). Si seguono le norme per il contenimento e prevenzione del Covid e si chiede ai partecipanti di arrivare muniti di mascherina.

Il 3 e 4 Luglio, con arrivi dalle 9 alle 9,30, nella casa dell’AC a Garbaoli di Roccaverano faremo per un percorso in presenza -nel rispetto delle misure previste dai protocolli- riflettendo su quanto e come il digitale cambia la nostra umanità.

Garbaoli adulti-famiglie 2018

Ci si deve portare il pranzo al sacco, le giornate termineranno verso le ore 19 e ogni giorno è fruibile a sé, così da andare incontro anche a chi può fare solo una giornata.

La pandemia se anche non ci ha toccato direttamente con il virus, è entrata nella nostra vita come un’ospite non previsto: da quel momento la routine familiare è cambiata e nulla è più come prima. La tecnologia digitale è uno degli aspetti che non possiamo respingere… per vivere abbiamo dovuto (e dobbiamo) fare i conti con gli strumenti informatici. Che come tutti gli strumenti non sono neutri, “il media è il messaggio” diceva McLuhan

Non facciamo più code agli sportelli perché ci si prenota online, i voti dei nostri figli, i risultati di esami clinici, il nulla osta per prendere la carta d’identità ce lo comunicano via email o sul portale, i soldi sono “elettronici” come i pagamenti nei negozi (e spesso anche la scelta di ciò che vogliamo). Anche la spiritualità è fruita “in remoto”, ascoltando omelie, messe, adorazioni su uno schermo.

A seconda di come usiamo la tecnologia cambia il nostro modo di relazionarci, il fondamento dell’ESSERE UMANI (la relazione soggettiva). Come affrontare tale situazione? Come evitare di essere dominati dalla tecnologia facendo sì che rimanga solo uno strumento da usare quando serve? In fondo è l’incarico che Dio dà all’uomo fin dalla Genesi “Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse“ (Gn 2, 15). Dio ha condiviso il potere di creare, ma la responsabilità di coltivare e curare quanto creato è nostra.

Emanuele Rapetti,sposo, padre di tre figli, pedagogista specializzato nei fenomeni digitali, ci aiuterà a indagare gli effetti dei kilobyte nella nostra vita e insieme cercheremo strumenti per maneggiare al meglio la materia digitale, capirla per non esserne ricettori passivi ma utilizzatori consapevoli, per muoverci in questo mondo (l’unico che abbiamo per le mani).

L’invito è per tutti, soci e non, vi chiediamo solo di segnalare la presenza avvertendo i responsabili adulti diocesani Silvia Gotta (paulomaiora@gmail.com – 329 573 1216) o Emilio Abbiate (fam.abbiate@alice.it – 335 809 8977) per organizzarci al meglio.

Il nuovo Consiglio Nazionale dell’AC è stato in udienza dal Papa il 30 aprile e in seguito a quell’occasione l’Assistente Generale, Mons. Gualtiero Sigismondi, ha poi scritto un articolo sull’Osservatore Romano il cui link è qui di seguito (https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-05/quo-101/l-azione-cattolica-palestra-br-di-sinodalita.html)

Qui invece si può vedere il servizio al TG2000 

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Truffelli: “Caro Francesco, ti vogliamo bene”. L’incontro caloroso tra il Papa e l’Ac trova nelle parole del presidente nazionale Matteo Truffelli l’espressione più bella e sincera: “Carissimo Papa Francesco, l’Azione cattolica tutta, tutti i ragazzi, i giovani, gli adulti e gli anziani che ne fanno parte ti vogliono bene, ti seguono con gratitudine e fiducia, e pregano per te”. Un messaggio che raccogliamo anche come Ac milanese. Per una Chiesa aperta, fraterna, sinodale, mite, radicata nel vangelo. Per una laicità moderna, responsabile, coraggiosa.