Il 24 e 25 luglio si svolgerà la Garbaoli ecumenica, momento di incontro fraterno e di riflessione tra cristiani cattolici, riformati e ortodossi.

Quest’anno il tema è “la sinodalità” in vista del Sinodo voluto dal Vescovo di Roma, Francesco, e di cui in particolare le chiese riformate sono esperte. La particolare relazione con la Chiesa Valdese-metodista presente in Diocesi ci consente di condividere con loro la ricchezza della loro esperienza, la tavola Valdese è organismo sinodale al cuore della vita della Chiesa.

Ci guideranno gli amici Paolo Ricca, Brunetto Salvarani e il nuovo pastore della Chiesa valdese di San Marzano in Diocesi di Acqui, Gregorio Plescan, oltre al Vescovo della Diocesi di Acqui, Mons. Luigi Testore e la presidente diocesana dell’Azione Cattolica Barbara Grillo. Il tutto coordinato e sostenuto dal referente del MEIC, Domenico Borgatta, tessitore infaticabile dell’iniziativa.

Vi aspettiamo!

Locandina e programma

“SINODO IN ITALIA: LA POSTA IN GIOCO” – Relazione del prof. BRUNETTO SALVARANI

Lectio divina proposta dal pastore di San Marzano-Bassignana-Alessandria GREGORIO PLESCAN

“CHE COSA SI ATTENDONO DAL SINODO LE CHIESE SORELLE CHE SONO IN ITALIA”
– Relazione del prof. PAOLO RICCA – prima parte

– Relazione del prof. PAOLO RICCA – seconda parte

“L’ECUMENISMO E L’EVENTO SINODALE” Relazione del prof. BRUNETTO SALVARANI

RIFLESSIONE COMUNE SUL VANGELO DI GIOVANNI “che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. ” (Gv 17, 20-24) – Introduzione del prof. PAOLO RICCA

Il 3 e 4 Luglio, con arrivi dalle 9 alle 9,30, nella casa dell’AC a Garbaoli di Roccaverano faremo per un percorso in presenza -nel rispetto delle misure previste dai protocolli- riflettendo su quanto e come il digitale cambia la nostra umanità.

Garbaoli adulti-famiglie 2018

Ci si deve portare il pranzo al sacco, le giornate termineranno verso le ore 19 e ogni giorno è fruibile a sé, così da andare incontro anche a chi può fare solo una giornata.

La pandemia se anche non ci ha toccato direttamente con il virus, è entrata nella nostra vita come un’ospite non previsto: da quel momento la routine familiare è cambiata e nulla è più come prima. La tecnologia digitale è uno degli aspetti che non possiamo respingere… per vivere abbiamo dovuto (e dobbiamo) fare i conti con gli strumenti informatici. Che come tutti gli strumenti non sono neutri, “il media è il messaggio” diceva McLuhan

Non facciamo più code agli sportelli perché ci si prenota online, i voti dei nostri figli, i risultati di esami clinici, il nulla osta per prendere la carta d’identità ce lo comunicano via email o sul portale, i soldi sono “elettronici” come i pagamenti nei negozi (e spesso anche la scelta di ciò che vogliamo). Anche la spiritualità è fruita “in remoto”, ascoltando omelie, messe, adorazioni su uno schermo.

A seconda di come usiamo la tecnologia cambia il nostro modo di relazionarci, il fondamento dell’ESSERE UMANI (la relazione soggettiva). Come affrontare tale situazione? Come evitare di essere dominati dalla tecnologia facendo sì che rimanga solo uno strumento da usare quando serve? In fondo è l’incarico che Dio dà all’uomo fin dalla Genesi “Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse“ (Gn 2, 15). Dio ha condiviso il potere di creare, ma la responsabilità di coltivare e curare quanto creato è nostra.

Emanuele Rapetti,sposo, padre di tre figli, pedagogista specializzato nei fenomeni digitali, ci aiuterà a indagare gli effetti dei kilobyte nella nostra vita e insieme cercheremo strumenti per maneggiare al meglio la materia digitale, capirla per non esserne ricettori passivi ma utilizzatori consapevoli, per muoverci in questo mondo (l’unico che abbiamo per le mani).

L’invito è per tutti, soci e non, vi chiediamo solo di segnalare la presenza avvertendo i responsabili adulti diocesani Silvia Gotta (paulomaiora@gmail.com – 329 573 1216) o Emilio Abbiate (fam.abbiate@alice.it – 335 809 8977) per organizzarci al meglio.

Il nuovo Consiglio Nazionale dell’AC è stato in udienza dal Papa il 30 aprile e in seguito a quell’occasione l’Assistente Generale, Mons. Gualtiero Sigismondi, ha poi scritto un articolo sull’Osservatore Romano il cui link è qui di seguito (https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-05/quo-101/l-azione-cattolica-palestra-br-di-sinodalita.html)

Qui invece si può vedere il servizio al TG2000 

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Truffelli: “Caro Francesco, ti vogliamo bene”. L’incontro caloroso tra il Papa e l’Ac trova nelle parole del presidente nazionale Matteo Truffelli l’espressione più bella e sincera: “Carissimo Papa Francesco, l’Azione cattolica tutta, tutti i ragazzi, i giovani, gli adulti e gli anziani che ne fanno parte ti vogliono bene, ti seguono con gratitudine e fiducia, e pregano per te”. Un messaggio che raccogliamo anche come Ac milanese. Per una Chiesa aperta, fraterna, sinodale, mite, radicata nel vangelo. Per una laicità moderna, responsabile, coraggiosa.

Incontro con  professoressa, musulmana sciita, Shahrazad Housman, che insegna all’Università La Sapienza di Roma ed ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università gregoriana

Audio dell’incontro

 

È una devozione popolare antica e molto sentita dai fedeli cattolici quella del mese di maggio dedicato tradizionalmente a Maria, madre di Gesù. Dedicare a Maria un intero mese, quello di maggio, affonda le sue radici nel Medioevo quando si diffuse la preghiera del Rosario e della quale gli antropologi e gli storici delle religioni hanno individuato tracce già nel culto delle dee pagane della nascita e della fertilità, Artemide e Flora nell’ antica Grecia e a Roma, culto
praticato proprio nel mese di maggio.
Se la devozione a Maria, espressa nel mese di maggio, affonda le sue radici nel tempo, vale la pena di osservare come essa travalichi lo spazio esclusivo della cristianità (soprattutto cattolica ed ortodossa) e sia diffusa anche presso i fedeli di altre religioni e soprattutto nell’Islam

Per questo, la Commissione per il dialogo con le regioni, della Diocesi di Acqui, insieme all’Azione cattolica ed all’OFTAL ha ritenuto opportuno promuovere un’iniziativa con cui offrire a tutti la possibilità di conoscere direttamente le caratteristiche della devozione a Maria nell’Islam, collocando questa iniziativa alla conclusione di questo mese di maggio da noi tradizionalmente dedicato, appunto a Maria la madre di Gesù.
Il dialogo tra le religioni, come sappiamo, inizia dall’ascolto della fede degli altri e, in questo caso, nell’ascolto elle caratteristiche di una devozione che affonda le sue radici soprattutto nelle Sure III e XIX del Corano, il libro sacro che guida la vita e la fede di tutti i credenti musulmani.
II compito di illustrare le caratteristiche essenziali di “Maria, la madre di Gesù, nella devozione islamica” è stato affidato a persona che da molti anni si occupa di questo argomento: la professoressa, musulmana sciita, Shahrazad Housman, che insegna all’Università La Sapienza di Roma ed ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università gregoriana di Roma.

L’incontro (che sarà introdotto dal nostro vescovo, mons. Luigi Testore) si svolgerà in videoconferenza, alle ore 21 di venerdì 28 maggio; ad esso tutti possono partecipare collegandosi sulla piattaforma ZOOM dell’Azione cattolica (ID
riunione: 879 6536 7832 – Passcode: 801733) o sul canale Facebook della diocesi di Acqui.

Si è conclusa la XVII Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica che ha visto l’elezione dei nuovi componenti del Consiglio Nazionale, tra cui 2 Piemontesi (uno per i giovani e uno per l’ACR).

Inoltre è stato realizzato un breve comunicato-messaggio dell’AC alla Chiesa e al paese che si può scaricare qui

Ecco il nuovo Consiglio Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana:

SETTORE ADULTI
Massimiliano Bossio (Diocesi di Ancona-Osimo)
Francesco Carrozzo (Diocesi di Brindisi-Ostuni)
Nicola De Santis (Diocesi di Cosenza-Bisignano)
Paola Fratini (Diocesi di Fiesole)
Renato Meli (Diocesi di Ragusa)
Paola Panzani (Diocesi di Milano)
Angela Paparella (Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi)

SETTORE GIOVANI
Matteo Benedetto (Diocesi di Mondovì)
Alice Bianchi (Diocesi di Brescia)
Maria Chiara Carrozza (Diocesi di Sulmona-Valva)
Emanuela Gitto (Diocesi di Messina-Lipari-Santaluciadelmela)
Tommaso Sereni (Diocesi di Terni-Narni-Amelia)
Giuditta Torrini (Diocesi di Fiesole)
Lorenzo Zardi (Diocesi di Imola)

ACR
Claudia D’Angelo (Diocesi di Teramo-Atri)
Claudia d’Antoni (Diocesi di Cefalù)
Emanuele Lovato (Diocesi di Verona)
Alberto Macchiavello (Diocesi di Genova)
Giuseppe Telesca (Diocesi di Potenza-Murolucano-Marsiconuovo)
Maurizio Tibaldi (Diocesi di Alba)
Marta Zambon (Diocesi di Milano)