Incontro con  professoressa, musulmana sciita, Shahrazad Housman, che insegna all’Università La Sapienza di Roma ed ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università gregoriana

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È una devozione popolare antica e molto sentita dai fedeli cattolici quella del mese di maggio dedicato tradizionalmente a Maria, madre di Gesù. Dedicare a Maria un intero mese, quello di maggio, affonda le sue radici nel Medioevo quando si diffuse la preghiera del Rosario e della quale gli antropologi e gli storici delle religioni hanno individuato tracce già nel culto delle dee pagane della nascita e della fertilità, Artemide e Flora nell’ antica Grecia e a Roma, culto
praticato proprio nel mese di maggio.
Se la devozione a Maria, espressa nel mese di maggio, affonda le sue radici nel tempo, vale la pena di osservare come essa travalichi lo spazio esclusivo della cristianità (soprattutto cattolica ed ortodossa) e sia diffusa anche presso i fedeli di altre religioni e soprattutto nell’Islam

Per questo, la Commissione per il dialogo con le regioni, della Diocesi di Acqui, insieme all’Azione cattolica ed all’OFTAL ha ritenuto opportuno promuovere un’iniziativa con cui offrire a tutti la possibilità di conoscere direttamente le caratteristiche della devozione a Maria nell’Islam, collocando questa iniziativa alla conclusione di questo mese di maggio da noi tradizionalmente dedicato, appunto a Maria la madre di Gesù.
Il dialogo tra le religioni, come sappiamo, inizia dall’ascolto della fede degli altri e, in questo caso, nell’ascolto elle caratteristiche di una devozione che affonda le sue radici soprattutto nelle Sure III e XIX del Corano, il libro sacro che guida la vita e la fede di tutti i credenti musulmani.
II compito di illustrare le caratteristiche essenziali di “Maria, la madre di Gesù, nella devozione islamica” è stato affidato a persona che da molti anni si occupa di questo argomento: la professoressa, musulmana sciita, Shahrazad Housman, che insegna all’Università La Sapienza di Roma ed ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università gregoriana di Roma.

L’incontro (che sarà introdotto dal nostro vescovo, mons. Luigi Testore) si svolgerà in videoconferenza, alle ore 21 di venerdì 28 maggio; ad esso tutti possono partecipare collegandosi sulla piattaforma ZOOM dell’Azione cattolica (ID
riunione: 879 6536 7832 – Passcode: 801733) o sul canale Facebook della diocesi di Acqui.