Incontro di formazione per giovani, giovanissimi ed educatori ACR
Domenica 23 novembre ad Alice Bel Colle si affrontano i dubbi di fede.

Primo appuntamento del cammino di formazione diocesano organizzato dal settore giovani dell’azione cattolica e dall’equipe ACR: domenica si affronta la tematica del dubbio, del mettere in discussione la vita di fede tipico della fase giovanile ma non solo.

Il titolo “Dubito?” è diretto, e il sottotitolo ne chiarisce lo spirito: “Chi non cerca non trova, chi invece non si accontenta e coltiva il dubbio alla fine diventa campo aperto perché la risposta di Dio arriva”.

Il programma: 9,15 arrivi e colazione insieme, alle 10 la Santa Messa e alle 11 l’attività del mattino guidata da due ex responsabili diocesani: Anna Tedesco di Montaldo (adesso vive a Genova) e Paolo Chiapella di Canelli (adesso vive a Torino).

Dopo il pranzo al sacco, alle 15 si riprendono le attività con domande libere sui dubbi di fede, sulle contraddizioni e sulle fatiche di sentirsi in cammino dietro al Signore. A dialogare con i ragazzi ci sarà Don Paolo Cirio, parroco di Altare ed assistente diocesano ACR.

La giornata terminerà alle 16,30 con una preghiera conclusiva.

L’incontro è aperto a tutti i giovani, dal dopo-cresima fino ai 30 anni, perché consolidare la fede che il Padre offre in dono non è un’operazione fatta una volta per tutte, ma un cammino che dura una vita, che si scontra con la malattia, la sofferenza, la povertà, l’ingiustizia e in ultimo con la morte. Ma il Signore ci aiuta ad affrontare tutto ciò, a noi l’impegno di ascoltarlo, seguirlo e interrogarlo, sempre!!

Locandina

Programma –  Locandina

Incontro di formazione per adulti e famiglie

sabato 11 aprile a Terzo,
il Settore Adulti ha organizzato un momento di formazione che inizierà alle ore 17,30 presso i locali della proloco

CARO GESU’, OGGI NON TI CERCO PIU’?
I dubbi della fede dell’età adulta

Riflessione guidata da don Filippo Torterolo (diocesi di Alba)

Per ulteriori informazioni contattare Laura: Tel. 339-4438337 o Barbara: Tel. 340-5242858 o i responsabili diocesani e parrocchiali di AC

 

Succede a volte che, presi dalle occupazioni di tutti i giorni, decidiamo di non aver più completamente bisogno della spiritualità che finora era necessaria per la nostra vita.
Chi è nell’età di mezzo, come dice il sottotitolo, è molto impegnato ad occuparsi dei piccoli (scuola, maestra, professori) e degli anziani (salute, manie della terza età) o, nel caso peggiore, si trova ad affrontare la morte di familiari o di amici fraterni: può capitare di non trovare più la necessità, o la giusta concentrazione, per tenere salda la propria fede.
Non si vuole neanche insinuare che uno di noi possa avere una drastica perdita della fede dalla mattina alla sera, ma può esistere il rischio di cadere in quel peccato di superbia per cui si ritiene che Gesù non ci è più necessario, perlomeno in un certo periodo della nostra vita.
Curioso quando capita a chi è sempre stato nutrito dalla fede e, proprio con il riferimento della fede, ha magari indirizzato gli studi, preso moglie/marito, si è orientato verso un’attività anziché verso un’altra.
E curioso come possono reagire le persone vicine, il coniuge che rimane spiazzato, i figli che se ne accorgono in un baleno e beatamente lo rinfacciano subito….(per ulteriori riflessioni in vista dell’incontro scaricare il materiale)

Anche quest’anno è ampia la proposta per gli adulti a Garbaoli, con un unico obiettivo: rafforzare la propria spiritualità, il rapporto con il Padre nelle diverse fasi della propria vita. E’ il pane di cui nutrirsi anche (o forse soprattutto) nei momenti difficili, come quelli che la crisi della nostra cultura ci sta obbligando a vivere, quando non vediamo grandi vie d’uscita. Il Signore ha più fantasia di noi, rinnovare il dialogo con Lui è senz’altro un toccasana, anche se siamo stati tanto distanti o se a forza di frequentarlo non ci accorgiamo più della Sua presenza rinnovatrice (com’è successo ai due figli nella parabola del “padre misericordioso”).

Così si passa dalle iniziative per gli adulti che si possono concedere il “lusso” degli esercizi spirituali (1-2 giugno) perché liberi dall’accudire figli piccoli o da difficoltà di ogni genere e vanno a godersi  un tempo speciale da dedicare all’intimità con il Signore.

Poi le proposte ormai classiche dei campi per le famiglie: la Garbaoli di 5 giorni (dal 9 al 14 agosto) con un percorso che va dalla riflessione socio-politica passando per la preghiera e la cura della vita interiore e di coppia. Si può anche partecipare a questo campo seguendo solo alcune giornate (nel manifesto abbiamo evidenziato il percorso socio-politico soprattutto nei primi due giorni). Le famiglie che non riescono ad organizzarsi l’intera settimana possono anche optare per il week-end del 20-21 luglio, pensato per dare un piccolo respiro a chi non riesce diversamente a staccare la spina ma vuole ricavarsi uno spazio di spiritualità con il Signore e il confronto con chi vive la sua stessa dimensione di vita.

Poi l’AC continua tenacemente a proporre la Garbaoli di riflessione sull’Ecumenismo (6-7 luglio), appuntamento di livello nazionale, adatto per chi “adulto anche nella fede” (e non solo anagraficamente) ha voglia di seguire l’indicazione di Gesù (ripresa con forza dopo il Concilio Vaticano II) di essere una cosa sola, di essere fratelli nella fede pur con le diversità che ci contraddistinguono. Per questo occorre aver voglia di essere adulti, educarsi ad accogliere le differenze sapendo che nessuno è “tutto”, ma che ognuno di noi è una parte povera e limitata del sogno che Dio ha sull’uomo. Rappacificati con questa verità ci si può confrontare, conoscere le differenze, aiutarsi reciprocamente a vivere la propria dimensione.

Infine quest’anno vogliamo invitare con forza gli adulti che ancora credono nell’esperienza associativa a venire alla Garbaoli Responsabili (28 luglio): chi si associa “da adulto” sa bene che fare esperienza di comunità non è facile ma è indispensabile se si vuole essere Chiesa. Per proseguire su questo cammino occorre assumersi piccole e grandi responsabilità, prima fra tutte “provare a incontrarsi”, stare insieme, conoscersi per poi dare fiato a progetti e iniziative per il futuro, per noi e per chi verrà dopo di noi.

Questo proveremo a fare nella Garbaoli Responsabili, la presenza di adulti è importante per i giovani, è testimonianza, è dire che ci siamo ancora e non abbandoniamo la storia dei cristiani al suo destino, ma vogliamo essere attori di questa storia (ma lo vogliamo? A volte mi sembra che gli adulti si siano impigriti, abbiano voglia di stare in pantofole finendo poi a lamentarsi perché mancano le iniziative per i figli e i nipoti, a dire che i giovani non fanno nulla….ma noi? Non ricordo presenze massicce e “variegate” di adulti nelle ultime Garbaoli Responsabili…).

Parlarsi, ragionare, magari anche con i nostri parroci in un contesto “extra-parrocchiale” ci può aiutare a vedere le cose importanti, senza rimanere sommersi dagli impegni o dalla voglia di “cose vane” che ci fa essere pensionati della fede prima del tempo.

Ce n’è per tutti per cui basta prenotarsi e vi aspettiamo!!

Si possono ascoltare gli interventi alla due giorni sull’Ecumenismo del 17-18 Luglio 2010 a Garbaoli di Roccaverano
Se si vogliono scaricare i file si deve cliccare con il tasto destro sull’intervento e selezionare “Salva con nome”

“Siamo gli ultimi cristiani”
Due giorni di preghiera e dialogo Ecumenico

Con la partecipazione di

PAOLO DE BENEDETTI (Docente di Giudaismo – Università di Urbino – Facoltà Teologica di Milano)
1° Intervento (file wav – 19Mb)
Replica alle domande (file wav – 52Mb)

BRUNO GIACCONE (Pastore metodista emerito di San Marzano)

GIOVANNI PAVIN (Prete cattolico, Presidente Commissione ecumenismo Diocesi di Acqui)   

BRUNETTO SALVARANI (Docente di Missiologia, Facoltà teologica Emilia Romagna, direttore  di CEM – Mondialità,  QOL e  Tempi di Fraternità)
1° Intervento (file wav – 69Mb)
2° Intervento (file wav – 35Mb)

OLGA TERZANO (Predicatore locale metodista e Presidente del Consiglio di Chiesa di San Marzano Oliveto)
Intervento (file wav – 35Mb)

GIOVANNA VERNARECCI di FOSSOMBRONE. Avvocato. Pastora metodista a Genova
Intervento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ecumenismo2010 brunetto sabato17.wav

Garbaoli per tutti, ma proprio tutti!

Per gli adulti abbiamo pensato 4 campi scuola (anche gli adulti continuano a studiare!!!):

1- Garbaoli Ecumenismo, 9-10 luglio: appuntamento fisso per dialogare e ragionare con i nostri fratelli nella fede, figli dello stesso Dio. Quella del dialogo è la tenace convinzione, consegnataci del Concilio Vaticano II. Quelle che sembravano differenze abissali nel medioevo, oggi, nel mondo contemporaneo, concentrato sull’economia e sul desiderio di onnipotenza dell’uomo che sente Dio un po’ superfluo e ininfluente, diventano piccoli inciampi, sfumature che non giustificano le fratture fra cristiani. Le differenze e gli scontri sono ciò che capita in ogni normale famiglia umana: possono portare a separazioni, divorzi oppure essere luogo di dialogo, di spiegazione di sé e ascolto dell’altro per crescere nell’unione. Insistere sul dialogo ecumenico è un modo per imparare ad accogliere le differenze e, come diceva Papa Giovanni XXIII, valorizzare ciò che unisce anziché ciò che divide. Abbiamo bisogno sempre di questa sapienziale capacità, in tutti i rapporti umani. Il cammino ecumenico è dunque buon campo di prova per portare nella società questo spirito.

2- Garbaoli Educatori, 24-26 giugno: con l’ACR abbiamo deciso di investire sulla collaborazione al fine di occuparci al meglio dei bambini, dei più piccoli, dei più “deboli”, per creare le condizioni migliori di crescere nel rapporto con Dio, quel Padre che ci accompagna per mano fino a diventare adulti capaci di Vita piena.

3- Garbaoli per tutti, 16-17 luglio: “Discepoli senza maestro o Maestro senza discepoli?”, con il padre gesuita Franco Annicchiarico, responsabile della comunità di Bari e coordinatore della provincia del Sud dei Gesuiti, faremo un percorso che ci rafforzi nel cammino di Chiesa, che ci aiuti a recuperare il senso e la prospettiva della strada dietro Gesù anche in questo periodo storico un po’ strano e “deprimente” ai nostri occhi. E’ un’altra tappa dopo i ragionamenti dell’anno scorso fatti con Stella Morra, è il tentativo di aiutarci ad avere una prospettiva aperta e liberante sul nostro impegno nella Chiesa e nel mondo.

Sarà un campo sia per giovani che per adulti, per tutti coloro che fanno parte della  nostra Chiesa. Padre Franco conosce da molto tempo le persone della nostra diocesi (fece i primi esercizi spirituali a Perletto nel 1992) e con noi è sempre disponibile a fare qualche tappa. Insomma, è una garanzia!

La sua raccomandazione è quella di prevedere possibilmente una presenza completa su entrambe le giornate.

Garbaoli famiglie nelle due versioni
4- 5-7 agosto con figli piccoli (e quindi con modalità e ritmi calibrati per chi deve ancora cambiare pannolini e accompagnare i figli a dormire, ma aperta a chiunque voglia adattarsi).

5- 15-19 agosto con figli “autonomi” il che consente scampagnate, riflessioni, percorsi paralleli e dialogo intergenerazionale.

La scelta è ampia, la voglia di incontrarsi tanta, il passaparola la tecnica migliore per invitarsi.

Si cercano adulti disponibili a collaborare nelle Garbaoli ACR … eccole …

9-11 anni:       26 giugno-1° luglio  e  10–15 luglio

12-13 anni:     3-8 luglio  e  31 luglio–5 agosto

14-15 anni:     17-22 luglio  e  7-12 agosto

Non aspettate di essere chiamati, fate il primo passo, siamo adulti quindi se sentiamo che è importante dare un contributo “maturo” alle Garbaoli facciamoci vivi per primi. Quanto prima arrivano le disponibilità, meglio possiamo integrarci e coordinarci.

Ma non basta …

Garbaoli 16-18 anni: 24-29 luglio

Garbaoli over 19 anni: 22-26 agosto

Infine la Garbaoli responsabili, 29-30 luglio, necessaria per fare il punto della situazione e aiutarci a tracciare un cammino di senso ai nostri impegni in parrocchia, in famiglia e sul lavoro…ovunque sentiamo la fatica di una testimonianza della speranza evangelica, coordinati e sostenuti dall’essere associazione.

Il venerdì sera sarà l’occasione per il consiglio diocesano di mangiare insieme e riunirsi per ragionare …

Il sabato giornata piena anche e soprattutto per i responsabili (formali e non) delle associazioni parrocchiali, un momento per ricordarci vicendevolmente il significato dell’Associazione in parrocchia e in diocesi e progettare il prossimo anno.

Flavio Gotta