Nuovo appuntamento per le coppie alla comunità di famiglie Balicanti, sabato 18 Maggio, con don Mario Aversano, parroco della comunità di Maria Regina Mundi a Nichelino, direttore dell’Ufficio Famiglie di Torino e counsellor.

Con lui ci prenderemo cura della coppia, dedicheremo del tempo per starci accanto e con le sue sollecitazioni, accompagnati dalla Parola, faremo passi nella direzione della comunione piena, quel segno che l’essere coppia/sposi nel Suo nome ci condiziona e ci dona speranza.

In stile di condivisione famigliare (tipico del luogo che accoglie e propone questa giornata) ci si troverà con il seguente programma:

ore 9,30 Arrivi e sistemazione
ore 10 Primo momento
ore 13 pranzo
ore 14,30 Secondo momento
ore 17,30 preghiera conclusiva

 

La Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica verrà a trovarci in Piemonte domenica 12 Maggio, a Villanova d’Asti. 
E’ un’occasione importante per poter dire le nostre sensazioni rispetto al cammino associativo, dare suggerimenti e ascoltare i ragionamenti che vengono fatti ai più alti livelli della nostra cara associazione. Non capitano tutti i giorni occasioni di questo tipo, soprattutto a così breve distanza. Di seguito il programma
Ore 9,00 – Arrivi ed accoglienza
Ore 9,30 – Preghiera iniziale
Ore 10,00 – Introduzione alla giornata e intervento della Delegazione
Ore 10,30 – Dialogo tra Presidenze e Presidenza
Ore 12,00 – Interventi dei partecipanti
Ore 12,45 – Pranzo
Ore 14,30 – Comitato presidenti e riunioni Settore Adulti, Settore Giovani e ACR
Ore 16,15 – Eucaristia
Per chi potrà esserci sarà certamente una boccata d’ossigeno importante, che darà stimoli, entusiasmo e convinzione ulteriore al nostro impegno di base, alla nostra azione evangelizzatrice che grazie all’AC viviamo da protagonisti, come i discepoli dopo la Resurrezione di Cristo, incaricati di portare la Buona Notizia… sebbene spesso ci capiti di sentirci più al giovedì-venerdì-sabato Santo, il camminare come discepoli di Emmaus sulla strada ci offre la possibilità di comprendere la Resurrezione, ma per fare questo il Vangelo ci dice che dobbiamo parlare, riflettere, confrontarci INSIEME (e Lui si farà presente)…. il 12 Maggio sarà uno di quei momenti speciali.
Un abbraccio, un desiderio di Vita risorta, da salvati in Cristo.

Delegazione acquese

Presidenti Nazionale e Diocesano Acqui

Messa con gli assistenti

Domenica 28 aprile si è tenuto a Masone un incontro diocesano di formazione organizzato dal Settore Adulti di AC in collaborazione con le comunità della Valle Stura.

Incontro di Formazione per gli Adulti a Masone (GE)

L’incontro nasce dal desiderio di approfondire e capire meglio il ruolo delle nostre comunità alla luce di cambiamenti che di recente hanno interessato la nostra Chiesa locale.
In particolar modo, grazie alla disponibilità del prof. Gianfranco Agosti, già consigliere nazionale di AC, siamo andati alla radice del cambiamento partendo dalla Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano II, la Lumen
Gentium, che quasi 55 anni fa ha illustrato al mondo intero la missione universale della Chiesa e ha affermato la “vera uguaglianza riguardo alla dignità e all’azione comune a tutti i fedeli nell’edificare il corpo di Cristo”.

Siamo tutti chiamati, infatti, in virtù del Battesimo che abbiamo ricevuto, a contribuire e a partecipare alla missione salvifica della Chiesa, rendendola operosa e presente nei luoghi in cui essa può diventare sale della terra. E questo grazie ai doni che ciascuno di noi ha ricevuto dal Signore.

Con questo incontro vogliamo aiutarci a prendere coscienza del ruolo che la Chiesa stessa ha affidato a tutti noi, sacerdoti consacrati e laici, popolo di Dio che insieme cammina affinché ogni giorno la gioia dell’annuncio della Pasqua di Risurrezione giunga a tutti gli uomini.

Il Settore Adulti diocesano

La Chiesa, l’associazionismo, la comunità umana per vivere da salvati

Come si accorgono che è Pasqua i due discepoli di Emmaus? Discutendo tra di loro, ospitando un viandante e spezzando con lui il pane.

Nessuna delle tre azioni è un’azione in solitaria

ma soprattutto la prima, quella da cui scaturisce la presenza del Signore, è da fare almeno in due. Discutere, cercare di capire quel che non va. Quante volte lo abbiamo fatto, quante volte ci lamentiamo delle delusioni di questo mondo, delle ingiustizie, del fatto che tutto va verso il peggio, che neanche colui che sembrava l’uomo giusto al posto giusto ce l’ha fatta!
Forse mi sbaglio, non lo facciamo tante volte, abbiamo perso un po’ quella sana abitudine di cercare una spiegazione a ciò che non va, ormai lo beviamo dalla tv, facciamo discutere altri per noi, o lo facciamo sui social, sul telefono, senza interazione umana e quando siamo stufi buttiamo giù o cambiamo canale.

La Resurrezione la possiamo capire se ci prendiamo del tempo a discutere

se camminiamo insieme e se proviamo a confrontare le nostre delusioni con la Parola di Dio, ecco in quel momento il Signore sarà con noi, in quel momento il cammino diventerà lieve tanto da arrivare a sera senza neanche accorgercene. Sentiremo il cuore scaldarsi a vicenda, sarà naturale mangiare insieme e, percependo la Sua presenza tra noi, trovare l’energia per tornare nella bolgia, nella difficoltà con rinnovato desiderio di portare una Buona Notizia: la morte non è l’ultima parola perché il Signore è risorto!

Io devo alla Chiesa e in particolare all’Azione Cattolica questa esperienza:

trovare persone disposte a discutere, a occuparsi delle cose del mondo e in questo scoprire la grandezza di un Dio che è compagno di vita, che è datore di nuova Vita, sempre.

Non è vero che ci sono le cose di Dio e le cose degli uomini,

le cose che stanno a cuore a Dio sono proprio le nostre strade, Lui è con noi per dare luce diversa ma non per farci camminare su eteree, inesistenti strade spirituali che stanno sempre altrove.

La laicità non è solo dei laici,

è l’ambiente in cui vivono anche i preti, i santi della porta accanto, è l’humus che ci rende tutti uomini e da questo partiamo per sperimentare la Sua presenza.
Sono fortunato ad incontrare tante persone che mi dicono “questo non va, questo sarebbe da fare diverso, io non ce la faccio…”, sono una benedizione le persone che si preoccupano di vivere una vita migliore e volgono lo sguardo al Signore perché non trovano il senso. Sono fortunato perché su quelle storie, su quelle discussioni, su quelle delusioni di “vorremmo diverso ma la vita è una croce che ci scandalizza” c’è lo spazio per lasciare entrare la Parola e vedere tutte le opportunità di Vita nuova.

Essere AC deve essere questo:

discutere insieme, avere passione per la vita di tutti i giorni, arrabbiarsi e sperare in qualcosa di meglio sapendo di poterne essere protagonisti. Questo è il più grande servizio che potremo rendere a noi stessi e in compagnia dei nostri assistenti, dei responsabili che masticano tanta Parola di Dio, alle persone che vorranno impastare la polvere della strada avremo modo di tornare con entusiasmo ed essere Chiesa in uscita, Chiesa che esce dal Cenacolo per affrontare con coraggio chi vuole far tacere questa bella novità.

Buona Pasqua di Vita rinnovata.

Flavio Gotta (presidente diocesano)

Venerdì 29 Marzo, ad Ovada alla Famiglia Cristiana, via Buffa 5, ci sarà il secondo incontro del gruppo giovani itinerante, l’iniziativa del Settore Giovani di Azione Cattolica per far venire voglia di trovarsi, discutere e gustare la presenza del Signore che cammina con noi anche in questo tempo… anche al di là dei nostri confini parrocchiali, cittadini.
Rivolto ai giovani dai 14 anni in su, per chi ha fatto Garbaoli l’anno scorso, per chi vorrebbe avvicinarsi al gruppo che andrà a fare l’esperienza dei campi estivi…. è un modo per conoscersi e/o ritrovarsi senza essere sempre gli stessi, allargando il giro e sentendo che c’è qualcosa di fondo che ci unisce, che va oltre il tempo e lo spazio: lo Spirito del Signore Gesù che ogni volta compie il miracolo di riuscire a capirsi anche se parliamo lingue diverse.

L’esperienza del gruppo è importante ancora oggi, è un modo per superare l’individualismo e l’isolamento che porta i giovani a sentirsi soli e deboli nei confronti del futuro. Trovarsi, discutere, condividere il proprio percorso di fede, sognare insieme un mondo possibile allarga il cuore alla Vita.
Per informazioni ci si può rivolgere ai responsabili dell’Azione Cattolica parrocchiali (dove ci sono) oppure contattare Erika Giacobbe (345.324.8438) o Francesco Munì (328.240.6710).
Il Settore Giovani Diocesano di AC