Il tempo passa veloce – incontro formazione Adulti

Il tempo passa veloce…il prossimo 13 Marzo si compiranno i primi 5 anni del papato di Francesco! Per ricordare, riflettere e festeggiare questo tratto di cammino con lui, Domenica 4 Marzo, a Canelli presso la parrocchia di San Tommaso, si è tenuto uno degli incontri diocesani adulti e famiglie di AC. Don Gianluca Zurra, Assistente regionale dei giovani di AC, ci ha aiutati a mettere a fuoco alcuni dei tratti principali della figura e dell’operato di Francesco.
La sua semplicità, il suo farsi “ piccolo”, vicino, “normale”, così vicino a Dio e all’uomo, il suo sguardo di tenerezza, le sue parole di misericordia sono il leit motiv del suo annuncio, del suo ministero, delle sue encicliche…Sembrerebbe nulla di eccezionale eppure è una vera rivoluzione: la rivoluzione della normalità. Questa nuova prospettiva apre orizzonti a chi ha il coraggio del Vangelo e destabilizza chi, dentro e fuori la Chiesa, cerca la sicurezza nel proprio ruolo e nella dottrina piuttosto che il richiamo alla conversione del Signore morto e risorto.
Forse stiamo appena alzando la testa per ascoltarlo e guardarlo stupiti…il passaggio successivo sarà cercare di camminare con la sua prospettiva e il suo sguardo sul mondo, sulle persone, su Dio…: una conversione che richiederà tempo e non poco travaglio.
Questa data ci ha anche offerto la straordinaria occasione per fare gli auguri a don Pavin per i suoi 80 anni ! Così, oltre alle 5 candeline per i primi 5 anni con Francesco, si è aggiunta una torta per questo importante traguardo di don Giovanni. E così abbiamo fatto un duplice brindisi con il moscato di Canelli !! Tanti gli amici canellesi e diocesani che hanno voluto essere presenti e molti altri hanno partecipato con gli auguri scritti, che hanno dato vita a un bellissimo book di auguri, accompagnato da delle bottiglie di vino con una speciale etichetta per l’occasione.
E se il Papa ci ha richiamato tante volte sul senso della festa è sicuro che domenica la festa è stata vera!

Festa Pace ACR 2018 – Nizza

È stata una giornata gioiosa quella che si è svolta domenica scorsa a Nizza Monferrato. La festa organizzata dall’Azione Cattolica diocesana in collaborazione con molte parrocchie ha visto partecipare numerosi adulti e ragazzi provenienti da diverse realtà (Canelli, Incisa, Montaldo, Nizza, Ovada e Visone per citare i più numerosi).

La giornata è iniziata al mattino presso il foro boario nel quale abbiamo potuto cantare e suonare dal vivo l’inno preparato dagli amici di Canelli e Nizza

e dove abbiamo scattato alcune foto (il tema della festa era “scatti di Pace”) che riprendevano i ragazzi intenti a portare pace in situazioni quotidiane, per capire che la pace dipende da ciascuno di noi e che si può mettere in pratica sempre, a partire dalla cose più piccole. Alle 11.15 abbiamo partecipato e animato la Santa Messa celebrata dal Vescovo Piergiorgio Micchiardi, che ha accettato di essere presente alla festa Pace, come fece l’11 febbraio di 17 anni fa, subito dopo il suo ingresso in diocesi. Ci ha ricordato come i ragazzi e giovani siano la speranza della Chiesa e quanto sia importante essere vicino a loro, affinché possano conoscere e dedicare

tempo a Gesù. Il lungo applauso al termine della Messa ci ha permesso di salutare il Vescovo che ringrazieremo sempre per aver  preso e consegnato il testimone ricevuto da Cristo stesso. Ai ragazzi è stato ricordato che Gesù ha mandato gli apostoli e di mano in mano questa consegna è arrivata tramite i vescovi fino a noi oggi, proprio come nel gioco della staffetta.

Nel pomeriggio al foro Boario c’è stato il grande gioco per i ragazzi fino agli 11 anni, mentre i 12-14 hanno svolto un’attività nei locali di San Siro. Gli educatori di Ovada hanno guidato loro alla scoperta di alcuni personaggi, che per il loro esempio e le loro azioni hanno ricevuto premi Nobel per la Pace.

Gli adulti sono stati protagonisti dell’intensa riflessione dal titolo “Non rubiamo la speranza ai nostri figli”, guidati dall’assistente Don Pavin e dal vicepresidente adulti Emilio Abbiate.

Alle 16,30 ci si è trovati tutti al foro per concludere la giornata nel migliore dei modi, con una preghiera che ha unito più di un centinaio di persone di ogni età. Ringraziamo tutti i partecipanti perché con la presenza di tutti abbiamo potuto assaporare la Gioia e la Pace che dà essere comunità di credenti che vogliono seguire il Signore Gesù, maestro di vita, compagno nelle situazioni di tutti i giorni. Un grazie a tutti coloro che hanno permesso la buona riuscita della festa: dai membri di Equipe ACR al personale del Comune che ci ha messo a disposizione il Foro Boario.

Mons. Micchiardi saluta i ragazzi alla festa Pace ACR a Nizza

Per una serie di combinazioni, unite all’azione dello Spirito Santo e alla volontà delle persone, il Vescovo emerito Mons. Pier Giorgio Micchiardi domenica 4 febbraio sarà a celebrare la Messa delle 11,15 a Nizza Monferrato in occasione dell’incontro Diocesano dei ragazzi organizzato dall’ACR.

Sarà l’occasione per i ragazzi, accompagnati dai giovani e adulti, di celebrare con chitarre, violini, tamburi, armonica, organo e tutta l’energia possibile la Comunione gioiosa con Gesù di Nazareth attraverso il mistero Eucaristico e attraverso il legame diretto che il Vescovo Pier Giorgio ha rappresentato e rappresenta. Sarà il modo di ringraziare Dio per questo tratto di strada fatto insieme al nostro pastore diocesano, per lodare Dio dei continui doni che ci mette a disposizione tra i quali la Chiesa, quella comunità di credenti che si sono compromessi nella vita con Gesù, a partire dal battesimo.

Azione Cattolica vuol dire questo, non è mettere un’etichetta ma decidere di compromettersi una volta di più aderendo a un cammino “impegnato”, un cammino che non esclude nessuno, che comprende debolezze e povertà, che si percorre nella quotidianità delle nostre vite, da laici, sul territorio tra le parrocchie, come tutti gli altri, con il desiderio ultimo di vedere crescere nel cuore delle persone la Speranza e la Gioia che il Risorto ci ha portato.

Per questo ringraziamo tutti coloro che dalle diverse parti della Diocesi si sono lasciati coinvolgere formando i ragazzi al tema della Pace, partecipando al concorso (che domenica vedrà la premiazione finale) e chi verrà anche solo a vivere una giornata di festa e riflessione. Sì perché per gli adulti che accompagneranno i ragazzi manifestando l’essere famiglia, e non potranno andare alla celebrazione ad Acqui per il saluto ufficiale di Mons. Micchiardi alla sua Chiesa particolare, nel pomeriggio saranno invitati a riflettere sull’atteggiamento disilluso e impaurito che respiriamo nella società, atteggiamento che non solo ci fa vivere male, ma toglie speranza (e futuro) ai nostri figli. Guidati dall’Assistente Diocesano Adulti, don Pavin, e dal Responsabile Adulti Emilio Abbiate, ascolteremo fatti, evidenze, storie di come la Speranza evangelica sia molto concreta proprio nei momenti più difficili e trasfigura la vita in positivo (ovviamente se, e solo se, ognuno di noi collabora).

Quindi il ritrovo per i ragazzi ed educatori è al mattino alle 9 al Foro Boario di Nizza Monferrato (piazza Garibaldi) alle 11,15 la Messa tutti insieme, pranzo al sacco e poi alle 14 i ragazzi fino agli 11 anni faranno il grande gioco al Foro Boario, i ragazzi dai 12 ai 14 anni avranno un’attività specifica per loro al Salone Sannazzaro e gli adulti, sempre alle ore 14, avranno l’incontro nelle altre aule sotto il Salone Sannazzaro di San Siro (a pochi metri di distanza dal Foro Boario).

Nell’attesa di incontrarci e vivere una giornata di festa, buon cammino nella Sua Luce.

Flavio Gotta-AC

 

Esercizi Spirituali di fine anno – Mons. Dho a Terzo

L’articolo comparso sull’ANCORA del 10 dicembre con il programma

Tempo di Natale tempo propizio… il 29 e 30 Dicembre ci sarà Mons. Dho, Vescovo emerito di Alba, a guidare 2 giorni di esercizi spirituali a Terzo…. occasione per tutti, aderenti e non, adulti e giovani, assidui frequentatori o anche solo occasionali. Due riflessioni positive fanno sempre bene alla Vita. Vi aspettiamo!!!!

Due giorni di riflessione e formazione a partire dai documenti del Concilio, un tornare all’essenziale, ai pilastri del nostro essere cristiani nella Chiesa. La Chiesa è a servizio della vita di fede, offre strumenti e possibilità del cammino, vocazioni diverse per aiutare a portare la Luce di Cristo, la Luce è Cristo, la testimonianza della Chiesa è il riflesso di un Dio che è entrato nella carne dell’umanità.

Di seguito si possono scaricare gli spunti di riflessione di Mons. Dho (Vescovo emerito di Alba) e le conversazioni conseguenti:

 

La Nonviolenza-come proteggere i nostri figli (Marco Peuto)

Gira sui “social” un video ove una ragazzina americana (nord americana), riceve in regalo per il suo compleanno (non avrà credo più di 13/14 anni) un fucile Beretta.

Il video la ritrae emozionatissima e commossa: dalla felicità continua a ripetere che è senza fiato, senza parole: piangente ringrazia i genitori per il desiderio avverato!

E’ con questo video in mente che domenica ho partecipato ad Acqui, all’incontro organizzato dall’Azione Cattolica per i genitori, durante la festa della PACE dell’Azione Cattolica Ragazzi, dal titolo: “La non violenza: come proteggere i nostri ragazzi”.

Da un parte i miei figli giocavano, accuditi e agevolati nel gioco dagli educatori, insieme a molti altri bambini di tutta la diocesi, dall’altra, nei locali molto gentilmente offerti dalla Scuola Guida Rapetto, noi genitori, abbiamo incontrato la psicologa/psicoterapeuta Mauriza De Cesaris.

L’incontro aveva come tema quello dell’educazione alla non violenza con specifico riferimento a come noi genitori possiamo riuscire a educare (ed educarci) a trasmettere i valori della non violenza insieme a quelli del reciproco rispetto. Insomma non violenti non significa essere sottomessi per far sì che tutto si svolga nella pace apparente…

Maurizia ha subito chiarito che prima di tutto bisogna togliersi dalla mente il fatto che la nostra società sia più violenta rispetto al passato.

Vi sono dati oggettivi e studi che dimostrano come la nostra società non sia più violenta rispetto al passato. Per esempio le maggiori vittime di stragi per motivi religiosi in Europa sono state quelle del conflitto tra cristiani -cattolici e protestanti- nell’Irlanda del Nord degli anni 70-90, molte più degli attuali atti di terrorismo.

Ciò che è cambiato è la possibilità di comunicazione e i mezzi di comunicazione che, per fortuna, portano molto di più all’attenzione la gravità di questi gesti, il bullismo, l’uxoricidio, il suicidio indotto, ecc. Tale maggior spazio induce a credere che tali casi siano molto più numerosi rispetto agli anni passati.

Partire dai dati oggettivi è sempre utile per fare chiarezza sulla reale situazione, sul fatto accaduto così com’è senza preconcetti o peggio ancora ansie e paure di noi genitori che sentiamo forte l’istinto di protezione prima ancora di capire realmente ciò che è avvenuto.

Quanti genitori infatti si trovano nella sofferenza e nel disagio di vivere situazioni in cui il figlio è oppresso o è oppressore di altri bambini.

Il numero è elevato ma, probabilmente, il numero dei figli che soffrono tale situazione è inferiore rispetto al numero dei genitori proprio perché le paure e i pregiudizi genitoriali giocano spesso brutti scherzi nella percezione dei dati di realtà.

La psicologa ha quindi chiarito che l’unico modo possibile per educare alla non violenza è affrontare, insieme al figlio il “fatto accaduto” nel modo più oggettivo possibile, agevolando con l’ascolto e le domande il racconto da parte del figlio e la ricerca della possibile soluzione che lui per prima riuscirà a suggerire se si sentirà ascoltato e compreso.

Tutto ciò con l’estrema fiducia che i nostri figli sono diversi da noi, vivono situazioni differenti da quelle che abbiamo vissuto noi in passato ed hanno la forza, se hanno al loro fianco un genitore che sa ascoltare, di affrontare le situazioni anche più complicate.

Stare al fianco significa accompagnarlo senza prendere il suo posto.

Concetti chiariti e ribaditi da Maurizia anche prendendo spunto da Danilo Dolci educatore ed attivista siciliano della “non violenza”, che ha sviluppato e diffuso il concetto “socratico” della maieutica ovvero dell’ascolto attivo e fiducioso dell’altro che riesce a condurre a soluzioni non violente nei rapporti umani, nel rispetto reciproco delle idee di ognuno.

L’intervento ha toccato “corde” intime del rapporto tra noi genitori e figli tanto che ci sembra che le 50 persone presenti circa, se la neve non avesse interrotto il dibattito, avrebbero continuato volentieri a parlare, confrontarsi ed ascoltare Maurizia.

Insomma, personalmente sono uscito rinfrancato dall’incontro e fiducioso sul fatto che per fortuna la nostra società è ancora ben lontana dal ritenere che la soluzione ai conflitti sia il regalo ricevuto dalla bambina americana…