Formazione Adulti alla festa Pace ACR – Cosa sono i nativi digitali?

Ogni anno alla festa Pace ACR, gli adulti dedicano uno spazio per formarsi su aspetti educativi, su quelle capacità che come genitori dobbiamo mettere in atto per aiutare la crescita dei nostri figli.

Pc, smartphone, Iphone, tablet, PlayStation, Xbox, Smart TV…. una galassia di possibilità che noi, gli adulti, rischiamo di subire, anche noi inebriati dalle possibilità che questi strumenti offrono. Li compriamo, li usiamo, li demonizziamo, ma una cosa è certa: abbiamo vissuto anche il tempo in cui questi potenti oggetti/strumenti non esistevano. Quindi siamo ancora in grado di riconoscere e gestire un modo diverso di vivere. I nostri ragazzi no, sono nati e… già tutto questo esisteva.

Questa è una realtà di cui va tenuto conto, è una distanza, una differenza che determina tante incomprensioni generazionali: così come è accaduto a noi figli della TV e delle lavatrici, che non sapevamo cosa volesse dire viverne senza, o che significato avesse trovarsi al bar come luogo di intrattenimento per passare le serate, nemmeno sapevamo cosa volesse dire trovarsi al fiume per lavare i panni o perché fosse necessario aiutarsi in attività che da soli non si potevano fare. Lo stesso è accaduto ai nostri genitori, che non avevano conosciuto la guerra e la fame, per cui tante cose le intuivano, le hanno sentite molte volte raccontare, ma viverle è tutta un’altra cosa.

Oggi è scontato “abitare” relazioni, conoscersi e scambiarsi idee con mezzi digitali, diminuendo di molto l’interazione umana, fisica, quella che ti fa respirare l’odore di chi ti sta di fronte, che ti fa capire quanto ciò che gli dici lo irrita o lo coinvolge. Quindi? Cosa ci porta questo nuovo modo di comunicare? Quali caratteristiche esalta e quali annichilisce?

Prima ancora di un giudizio di valore che divide tra “apocalittici e integrati”, c’è un capire cosa succede per attraversare questo nostro tempo.

Ci aiuterà il dott. Emanuele Rapetti, pedagogista che fa continuamente ricerca su questo tema, che indaga quali conseguenze i nuovi media portano ai nostri ragazzi. Ci fornirà strumenti per comprendere cosa succede e come possiamo interagire con loro, i nostri figli immersi nel digitale J.

Convegno Pace Giovani 2020

Nonostante il nuovo anno ci veda impegnati con diverse e molteplici iniziative associative, sia a livello diocesano sia a livello regionale, il Settore Giovani ha deciso di proporre anche per il nuovo anno il Convegno Pace Giovani. Quest’anno il Convegno avrà luogo ad Ovada, presso il salone del Centro San Paolo, il 26 Gennaio, data scelta non a caso: il tema su cui il Settore Giovani ha deciso di riflettere è quello de “La vita è una favola”, ispirandosi al celebre film di Roberto Benigni sull’Olocausto “La vita è bella”. A guidare l’incontro durante il mattino sarà l’assistente diocesano per l’ACR don Claudio Montanaro; dopo la Messa e il pranzo, durante il pomeriggio l’attività “pratica” sarà guidata da Pietro Carosio (Ovada).

Maggiori informazioni si trovano nel volantino.

Un’altra iniziativa del Settore Giovani diocesano, ormai da un anno, è il Gruppo Itinerante: questo gruppo, lo dice il nome, si sposta da una zona all’altra della diocesi coinvolgendo i giovani (dai 18 anni in su), non solo della parrocchia in cui è ospite, bensì tutti i giovani della diocesi che vogliano partecipare. Il Gruppo è guidato nella sua attuazione da Erika Giacobbe (Acqui), Elisa Mighetti (Acqui) e Francesco Munì (Nizza) e da un ospite diverso per ogni serata. I prossimi appuntamenti del Gruppo sono ad Incisa, il 28 febbraio e a Sezzadio, il 17 aprile.

Vi aspettiamo numerosi!!!

Il settore GIOVANI

Settimana per l’unità dei cristiani – 18-25 gennaio 2020

Grazie soprattutto a papa Francesco, l’attuale stagione ecumenica è particolarmente felice. Certo, molte diversità ed incomprensioni rimangono, ma sono ormai pochi coloro che considerano nemici i cristiani appartenenti ad altre tradizioni e confessioni religiose.

Nessuno certamente si illude che la strada verso l’unità sia facile e breve: per esperienza sappiamo che ognuno di noi porta in sé il germe della divisione, comunque la speranza di un cammino magari lento ma continuo rimane viva e vigorosa.

Tre, mi sembrano, le strade che come associazione siamo chiamati a percorrere in quest’ambito.

La prima è, ovviamente, la preghiera: senza l’aiuto di Dio l’unità è semplicemente impossibile. E’ lo stesso Gesù che ha pregato per l’unità tra i suoi discepoli di allora e di oggi: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17, 20-22).

La seconda strada è la conoscenza della fede, delle tradizioni e della liturgia di cui si nutrono i nostri fratelli: in esse ci sono grandi tesori che dobbiamo conoscere, rispettare e condividere.

La terza strada ci chiama a dare testimonianza di carità insieme. Per essere concreti richiamo, nell’ambito della preghiera, l’imminente Settimana di Preghiera per l’unità tra i cristiani che si tiene dal 18 al 25 gennaio. Durante questa Settimana, l’Azione Cattolica Diocesana promuove l’ormai tradizionale Preghiera Ecumenica (guidata, quest’anno, da Mons. Luigi Testore, nostro Vescovo, da Lucilla Peyrot, pastora valdo-metodista di San Marzano Oliveto e dal parroco della Parrocchia Ortodossa Rumena della Provincia di Asti). Essa si terrà nella Cripta della Cattedrale di Acqui alle 18:30 di lunedì 20 gennaio.

Nell’ambito della carità, sottolineo l’esistenza e l’attività di “Dodici Ceste Onlus”, una piccola associazione, formata da cattolici (alcuni iscritti all’Azione Cattolica di Acqui) e da protestanti metodisti dell’astigiano.

Essa si occupa di fornire strumenti, materiale e personale per l’insegnamento della tessitura a mano a donne in Eritrea e in Italia. Negli anni, questa Associazione ha fornito un’ambulanza e l’acquedotto al villaggio di Segheneyti, ha sostenuto l’unica scuola per handicappati del Paese, gestita ad Asmara dalla Chiesa luterana d’Eritrea.

Più di duecento donne eritree, attraverso l’insegnamento delle tessitura a mano, fornito loro da personale di “Dodici ceste” si sono rese via via economicamente autonome e molte di loro, vedove, mantengono famiglie numerose.

Dalla Presidenza di A.C. è possibile ricevere informazioni per contribuire (ed eventualmente iscriversi) a questa iniziativa.

Meco Borgatta

Catechesi di Avvento per Giovani

DUE SETTIMANE DI PROPOSTE PER I GIOVANI TARGATE AC

1) incontro sull’affettività – 10 Novembre per i giovanissimi  (14-18 anni)

Si inizia domenica 10 Novembre con l’incontro “Cinquanta sfumature di…”, per giovani delle scuole superiori, un primo pomeriggio di dinamiche e confronto sull’affettività, per curare quella dimensione del cuore e del corpo che movimenta la vita a tutte le età ma che si scopre in modo esplosivo a partire dai 14 anni (se non prima).

A Incisa Scapaccino, presso i locali della Comunità Pastorale Regina dei martiri, i partecipanti dalle 15 alle 18 saranno guidati dal counsellor Giorgio Grassi, professionista abituato a lavorare con gli adolescenti (segue sportelli con i ragazzi per il disagio giovanile nelle scuole e in strutture dedicate).

Con la sua innata capacità di coinvolgere e “giocare”, condurrà ad esplorare le dinamiche uomo/donna, uscendo dagli schemi preconfezionati dei film e fornendo strumenti per capirsi e capire l’altro universo sentimentale.

E’ bene segnalare la propria partecipazione per potersi meglio organizzare. Potete scrivere un email acquiac@gmail.com, contattare i responsabili dell’Azione Cattolica o chiamare Giulia Testore (349.352.5527) o Monica Gallone (328.215.2634).

2) Una sera al gruppo giovani

Secondo appuntamento, venerdì 15 Novembre, alle ore 20,30, a Nizza Monferrato presso i locali di San Siro (Salone Sannazzaro) il primo incontro del gruppo itinerante per giovani universitari, lavoratori… dai 19 ai 30 anni.

Il ciclo dei tre incontri che si terranno in diversi angoli della Diocesi (il secondo sarà a Monastero B. il 28 febbraio) prende spunto dal brano di vangelo che orienta l’anno associativo “L’avete fatto a me” (Vangelo secondo Matteo cap. 25) con filo conduttore l’empatia, la capacità di farsi coinvolgere dal fratello che vive accanto a noi.

Accorgersi di quanto abbiamo e possiamo condividere, con i più poveri di noi (avevo fame e mi avete dato da mangiare), con chi è malato (ero ammalato e mi avete visitato), con chi soffre emarginazione per gli errori fatti e attende di essere accolto da qualcuno e vivere relazioni umane, di speranza (ero in carcere e siete venuti a visitarmi).

3) appuntamento della Pastorale Giovanile

Domenica 17 Novembre ci sarà poi un incontro di formazione organizzato dalla Pastorale Giovanile Diocesana.

4) una giornata in montagna

Infine domenica 24 Novembre per i giovani di tutte le età (dai 14 anni in su, con possibilità anche per gli adulti di partecipare) ci sarà la camminata “Alzo gli occhi verso i monti” rimandata da ottobre a causa del maltempo.

Il percorso si svilupperà da Genova Acquasanta per arrivare a Punta Martin sul sentiero Frassati. Il ritrovo nella zona astigiana a Nizza alle ore 7,30 (contattare Marco Peuto 392.522.3615 o Stefano Ilari) ad Acqui alle ore 8 (contattare Giacomo Ferraro 329.869.2113) e a Masone alle 8,45 (contattare Pietro Pastorino 347.223.1427).

La camminata inizierà, tempo permettendo, alle 9 da Genova-Acquasanta; si consiglia di portare Bibbia (anche su smartphone va bene) scarponcini, giacca impermeabile e scaldacollo. Il rientro è previsto per le ore 18 ad Acqui.

Ce n’è per tutti i gusti, sono iniziative aperte a tutti, non è necessario essere iscritti all’Azione Cattolica, sono occasioni per i giovani di stare insieme con la voglia di crescere sapendo che anche il Signore cammina con loro, che è un amico interessante che sa stare con noi a tutte le età, non solo quando si è piccoli o anziani.
Vi aspettiamo. Invitate i vostri amici, è un modo di passare del tempo in modo diverso ma piacevole, costruttivo e non noioso … ve lo garantiamo… fidatevi… buttatevi… si cade bene!