Incontro con il Vescovo di Aleppo, Mons. Audo s.j.

A che punto è, cosa sappiamo del terribile conflitto in Siria che va avanti da ormai oltre sette anni? Ma soprattutto, quali sono le condizioni per passare dalla violenza della guerra alla speranza?
Aiuterà a rispondere a queste e molte altre domande un testimone d’eccellenza, mons. Antoine Audo s.j., vescovo caldeo di Aleppo e della Siria, presidente della Caritas siriana, il 10 ottobre alle ore 21 presso il salone del Ricre di Acqui (via Cassino 27A).
Si tratta di un’occasione preziosa e di grande interesse, per il tema che tocca le nostre coscienze e sconvolge la geopolitica mondiale, tra interesse economico e disinteresse umano.
L’evento è organizzato dalla Caritas diocesana, all’interno del progetto “non di solo pane ma anche…” finanziato dalla CEI nell’ambito della campagna “Liberi d i partire, liberi di restare”, in collaborazione con CrescereInsieme scs onlus, Maramao scas e Azione Cattolica diocesana. Durante la serata, sono previsti i saluti istituzionali dell’amministrazione comunale, dell’ufficio migranti diocesano e del Vescovo di Acqui mons. Luigi Testore.
Interverrà anche don Mario Montanaro, parroco di Cairo Montenotte e recentemente tornato da Aleppo, dove guida alcuni mini-progetti in favore delle popolazioni locali.

Verso il Sinodo 2018

…di Pietro Pastorino (Responsabile Diocesnao Giovani)

Quest’anno tutta la Chiesa, per volere di papa Francesco, mette al centro i giovani con le loro scelte, i loro sogni e le loro speranze, invitandoli a mettersi in cammino. A partire dal 6 agosto, in collaborazione con la Pastorale Giovanile diocesana, si partirà per un pellegrinaggio, partendo da Sassello ed arrivando a Dego, sulle orme di Chiara Luce Badano e di Teresa Bracco, ritrovandosi poi l’8 agosto a Torino, con i giovani delle diocesi di Acqui, Alessandria, Asti e Casale Monferrato, il 9 a Venaria Reale con i giovani di tutto il Piemonte e della Valle d’Aosta, il 10, di nuovo a Torino per contemplare la Sindone, per poi riprendere il pullman in direzione Roma dal 10 al 12 agosto, con i giovani di tutta la Chiesa universale per il Sinodo dei Giovani, che aiuterà i giovani a confrontarsi e a scegliere al meglio il proprio futuro. Dopo la veglia col papa al Circo Massimo si concluderà con la messa in piazza San Pietro il 12 agosto.

Pellegrinaggio diocesano Adulti 2018

LE FOTO DEL PELLEGRINAGGIO 

…. (di Domenico Borgatta)

Talvolta le parole non bastano. Occorre servirsi di altri mezzi. Soprattutto quando quello che si vuol dire è importante. Questo vale in molte occasioni della nostra vita, se non in tutte e, soprattutto in quegli ambiti che giudichiamo decisivi.
Pensiamo alla nostra vita di tutti i giorni: per dire l’amore (anche quello tra uomo e donna) le parole non bastano, spesso sentiamo che ci vuole qualcosa di più; pensiamo al nostro rapporto con Dio: le parole anche quelle delle preghiere più belle non bastano a tener vivo il nostro legame con Lui.
Per tutto questo abbiamo bisogno di segni che nella loro concretezza ci aiutino a dire quel di più che sentiamo nel nostro cuore ma che le nostre parole non riescono ad esprimere.
Questo vale (anche e, forse soprattutto) per la nostra esperienza di fede: che cos’è l’Eucarestia e, con essa tutti i sacramenti, se non uno strumento, fatto soprattutto di gesti e di cose oltre che di parole, per sperimentare la presenza di Dio in noi e con tutti? Per farci capire e vivere quello che Dio è (cioè un Amore che si dona sempre e a tutti!): una realtà che la teologia ci spiega ma che non riesce, neppure con le sue dottissime parole, a farci pienamente comprendere.

Penso che su un piano certamente minore ma non per questo trascurabile quello che ho detto fin qua valga anche per il nostro pellegrinaggio annuale degli adulti, organizzato per la diocesi di Acqui dall’Azione cattolica. Attraverso di esso vogliamo soprattutto continuare ad esprimere e celebrare due realtà che riteniamo importanti per la nostra vita personale e comunitaria.
La prima: vivere in una comunità è bello (difficile e impegnativo, certo!, ma comunque bello) e questo lo esprimiamo incontrandoci, convenendo tutti in uno stesso luogo per dire, anche fisicamente, quanto sia

bello stare insieme. (Detto tra parentesi: penso che testimoniare la convinzione di quanto sia bello lo stare insieme non possa che far bene ad un mondo sempre più disgregato e narcisista).
La seconda: noi non viviamo un’esperienza di comunità anonima ma un’esperienza di comunità concreta: fatta di laici, sacerdoti e vescovo che vivono e si impegnano (naturalmente nella misura in cui sono capaci) in un certo territorio e, nel pellegrinaggio, vogliamo esprimere e celebrare anche concretamente la ricchezza e l’importanza dei doni che Dio ci ha dati affinché li mettiamo a servizio degli altri nella Chiesa e nella società.
Quest’anno il nostro Pellegrinaggio diocesano avrà come meta i due santuari di Boves (“Regina pacis” e “Madonna dei boschi”) e si svolgerà Venerdì 29 giugno.
La scelta del venerdì anziché quella più tradizionale del sabato e dovuta alla volontà di rendere possibile la partecipazione dei sacerdoti, che, ci auguriamo numerosa, tenuto anche conto che il giorno 29 giugno è una data in cui un tempo nella nostra diocesi si impartiva la ordinazione sacerdotale e, quindi, potrebbe per loro e per tutti essere un’occasione per celebrare insieme una ricorrenza significativa.
In questi santuari, guidati, per la prima volta, dal nostro “nuovo” Vescovo, vivremo il tradizionale programma: al mattino, nel Santuario “Regina pacis” (in località Fontanelle di Boves), alle 10 inizierà la celebrazione comunitaria della Penitenza, seguita dalla Concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo. Dopo il pranzo (in Ristorante o al sacco), ci si ritroverà in santuario per la recita del Rosario a cui seguirà il trasferimento (in autobus) al santuario di “Madonna dei boschi” (a breve distanza), dove sarà possibile visitare e pregare davanti al magnifico ciclo di affreschi quattrocenteschi e rinascimentali contenuti in questo piccolo ma splendido santuario.
La celebrazione dei Vespri concluderà il nostro incontro. Le partenze sono previste tra le 17.30 e le 18.
I costi sono quelli dello scorso anno. Iscrizione: Euro 4; Pullman: Euro 16; Pranzo al Ristorante: Euro 20). Le iscrizioni (entro il 25 giugno) nelle parrocchie o telefonando ai numeri 0144 594180 oppure al 333 7474459. Naturalmente, come sempre, tutti sono invitati.

Mostra “Dalla Resistenza alla Costituzione” ad Acqui

Nata dal desiderio delle associazioni “Memoria Viva Canelli” e “Azione Cattolica” regionale e diocesana di Acqui di valorizzare il 70° anniversario del percorso costitutivo della Repubblica Italiana, iniziato il 2 giugno 1946 e conclusosi il primo gennaio 1948, la mostra “Dalla Resistenza alla Costituzione” è parte del progetto di formazione civile promosso dalle due associazioni ed ha avuto il patrocinino del “Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana”. Ad Acqui la mostra si presenta come parte integrante della serie
delle Giornate Culturali dell’Acqui Storia 2018 e si giova della collaborazione dell’Istituto Superiore “Levi-Montalcini” e dell’ANPI. L’evento si propone, infatti, di contribuire alla divulgazione e alla conoscenza degli aspetti fondanti il nostro ordinamento e della sua origine, attraverso l’utilizzo di parole alla portata di tutti e concetti che potranno essere utilizzati dagli insegnanti nelle scuole che, se vorranno, potranno poi approfondire i temi specifici su tale base.

La collettività è perciò invitata a partecipare, presso Palazzo Robellini, all’inaugurazione della mostra, che, alle ore 17.30 del 7 aprile, aprirà le sue porte a chi vorrà visitarla e condividere questa iniziativa, introdotta dall’Assessore alla Cultura Alessandra Terzolo e presentata dagli autori Vittorio Rapetti e Mauro Stroppiana. Dopo la presentazione, ad accompagnare
i visitatori, saranno gli studenti dell’Istituto “Levi-Montalcini”, della sezione Tecnico Turistica, che faranno da guida anche nei giorni di apertura dal 7 al 21 aprile, con momenti rivolti alle scuole del territorio.

La mostra sarà strutturata in tre parti:

– Dalla Resistenza alla Costituente: segmento volto alla comprensione dell’elemento Costituzione, dai motivi che la rendono necessaria all’origine dell’idea fondante, che esprime il profondo legame tra la genesi della nostra Carta Costituzionale
e la resistenza al nazifascismo;
– Dalla Costituente alla Costituzione. I principi base: esplorazione e viaggio attraverso le idee, i valori e soprattutto gli uomini a cui si deve la creazione della Costituzione, per scoprire i suoi principi fondamentali e, contemporaneamente, i suoi principali nodi problematici;
– Le donne italiane al voto per la prima volta: discorso sulle motivazioni della discriminazione e le difficoltà incontrate
nell’instaurazione di una mentalità, con uno sguardo sugli aspetti particolari della strada verso l’emancipazione in Italia, sul ruolo delle associazioni femminili e il diritto di voto alle donne nel mondo.

Alla realizzazione della mostra “Dalla Resistenza alla Costituzione – Per conoscere come è nata la Costituzione Italiana,
i suoi elementi essenziali, i valori per l’oggi e per il domani”, con gli autori hanno collaborato Ornella Domanda, Massimo Branda, Elena Capra, Paola Malerba, Rosanna Penna, Paola Bottero. La mostra sarà aperta al pubblico dal momento della sua inaugurazione, il 7 aprile alle ore 17.30, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15.30 alle ore 18. Sabato 14/4 – domenica 8/4 e domenica 15/4: ore 10.30-12; ore 16.30-18.

Apertura per visita studenti su prenotazione: martedì 10/4 e martedì 17/4, giovedì 12/4: dalle ore 10 alle ore 12.30.
La mostra si concluderà nel pomeriggio del 21 aprile 2018, con un convegno dedicato al rapporto tra Resistenza e Costituzione, anche in vista delle celebrazioni del 25 aprile.

Il tempo passa veloce – incontro formazione Adulti

Il tempo passa veloce…il prossimo 13 Marzo si compiranno i primi 5 anni del papato di Francesco! Per ricordare, riflettere e festeggiare questo tratto di cammino con lui, Domenica 4 Marzo, a Canelli presso la parrocchia di San Tommaso, si è tenuto uno degli incontri diocesani adulti e famiglie di AC. Don Gianluca Zurra, Assistente regionale dei giovani di AC, ci ha aiutati a mettere a fuoco alcuni dei tratti principali della figura e dell’operato di Francesco.
La sua semplicità, il suo farsi “ piccolo”, vicino, “normale”, così vicino a Dio e all’uomo, il suo sguardo di tenerezza, le sue parole di misericordia sono il leit motiv del suo annuncio, del suo ministero, delle sue encicliche…Sembrerebbe nulla di eccezionale eppure è una vera rivoluzione: la rivoluzione della normalità. Questa nuova prospettiva apre orizzonti a chi ha il coraggio del Vangelo e destabilizza chi, dentro e fuori la Chiesa, cerca la sicurezza nel proprio ruolo e nella dottrina piuttosto che il richiamo alla conversione del Signore morto e risorto.
Forse stiamo appena alzando la testa per ascoltarlo e guardarlo stupiti…il passaggio successivo sarà cercare di camminare con la sua prospettiva e il suo sguardo sul mondo, sulle persone, su Dio…: una conversione che richiederà tempo e non poco travaglio.
Questa data ci ha anche offerto la straordinaria occasione per fare gli auguri a don Pavin per i suoi 80 anni ! Così, oltre alle 5 candeline per i primi 5 anni con Francesco, si è aggiunta una torta per questo importante traguardo di don Giovanni. E così abbiamo fatto un duplice brindisi con il moscato di Canelli !! Tanti gli amici canellesi e diocesani che hanno voluto essere presenti e molti altri hanno partecipato con gli auguri scritti, che hanno dato vita a un bellissimo book di auguri, accompagnato da delle bottiglie di vino con una speciale etichetta per l’occasione.
E se il Papa ci ha richiamato tante volte sul senso della festa è sicuro che domenica la festa è stata vera!

Festa Pace ACR 2018 – Nizza

È stata una giornata gioiosa quella che si è svolta domenica scorsa a Nizza Monferrato. La festa organizzata dall’Azione Cattolica diocesana in collaborazione con molte parrocchie ha visto partecipare numerosi adulti e ragazzi provenienti da diverse realtà (Canelli, Incisa, Montaldo, Nizza, Ovada e Visone per citare i più numerosi).

La giornata è iniziata al mattino presso il foro boario nel quale abbiamo potuto cantare e suonare dal vivo l’inno preparato dagli amici di Canelli e Nizza

e dove abbiamo scattato alcune foto (il tema della festa era “scatti di Pace”) che riprendevano i ragazzi intenti a portare pace in situazioni quotidiane, per capire che la pace dipende da ciascuno di noi e che si può mettere in pratica sempre, a partire dalla cose più piccole. Alle 11.15 abbiamo partecipato e animato la Santa Messa celebrata dal Vescovo Piergiorgio Micchiardi, che ha accettato di essere presente alla festa Pace, come fece l’11 febbraio di 17 anni fa, subito dopo il suo ingresso in diocesi. Ci ha ricordato come i ragazzi e giovani siano la speranza della Chiesa e quanto sia importante essere vicino a loro, affinché possano conoscere e dedicare

tempo a Gesù. Il lungo applauso al termine della Messa ci ha permesso di salutare il Vescovo che ringrazieremo sempre per aver  preso e consegnato il testimone ricevuto da Cristo stesso. Ai ragazzi è stato ricordato che Gesù ha mandato gli apostoli e di mano in mano questa consegna è arrivata tramite i vescovi fino a noi oggi, proprio come nel gioco della staffetta.

Nel pomeriggio al foro Boario c’è stato il grande gioco per i ragazzi fino agli 11 anni, mentre i 12-14 hanno svolto un’attività nei locali di San Siro. Gli educatori di Ovada hanno guidato loro alla scoperta di alcuni personaggi, che per il loro esempio e le loro azioni hanno ricevuto premi Nobel per la Pace.

Gli adulti sono stati protagonisti dell’intensa riflessione dal titolo “Non rubiamo la speranza ai nostri figli”, guidati dall’assistente Don Pavin e dal vicepresidente adulti Emilio Abbiate.

Alle 16,30 ci si è trovati tutti al foro per concludere la giornata nel migliore dei modi, con una preghiera che ha unito più di un centinaio di persone di ogni età. Ringraziamo tutti i partecipanti perché con la presenza di tutti abbiamo potuto assaporare la Gioia e la Pace che dà essere comunità di credenti che vogliono seguire il Signore Gesù, maestro di vita, compagno nelle situazioni di tutti i giorni. Un grazie a tutti coloro che hanno permesso la buona riuscita della festa: dai membri di Equipe ACR al personale del Comune che ci ha messo a disposizione il Foro Boario.