Annullato il campo interreligioso del 14 settembre

Rinvio dell’iniziativa

Volendo dedicare il giusto spazio al dialogo interreligioso, visto che la vendemmia coinvolge moltissimi degli attori laici e le novità pastorali in settembre che impegnano i preti in settembre, la Presidenza Diocesana di AC ha deciso di posticipare in altro momento l’incontro.

Il discorso sarà certamente ripreso in quanto il cammino ecumenico ed interreligioso è parte integrante delle scelte che l’AC ha fatto sul territorio.

La Presidenza

GARBAOLI per Responsabili di AC (e non solo)

Per riflettere sul cammino del prossimo anno

Sabato 7 settembre i responsabili parrocchiali e diocesani di AC si troveranno a Garbaoli con gli assistenti preti e il Vescovo a riflettere sul cammino del prossimo anno pastorale e associativo

Una parte di interventi per condividere la visione d’insieme, quindi il tempo per discutere ed infine il tentativo di tradurre in pratica “possibile”. Il tutto accompagnati dalla Parola di Dio che si fa preghiera, sostegno, spunto creativo.

Il programma prevede:

  • 8,45 arrivo-registrazione
  • 9,15 la preghiera dell’Assistente Diocesano don Giovanni Pavin che darà il “tono” alla giornata
  • 9,30 l’intervento di Roberto Falciola di Carignano, vicepresidente nazionale giovani a inizio anni ‘90, che con uno sguardo sui processi di lungo periodo ci aiuterà a capire “L’AC nella Chiesa (e nel mondo) di oggi: segno o sostanza nelle nostre piccole comunità?
  • a seguire l’intervento di Mons. Luigi Testore, Vescovo di Acqui: lo sguardo del pastore” sulle comunità di fedeli che abitano la Diocesi di Acqui
  • 11,30 il presidente diocesano, Flavio Gotta, prendendo spunto dal tema annuale “Lo avete fatto a me” e dalla realtà pastorale, proporrà alcune linee operative su cui confrontarsi.

Dopo, il pranzo insieme. momento conviviale e di agape fraterna.

Verso il rinnovo triennale

Al pomeriggio ci sarà ulteriore spazio per il confronto e verrà illustrato il percorso che porterà al rinnovo degli incarichi associativi per il prossimo triennio 2020-2023.

Siamo alla periodica scadenza in cui si verifica quanto fatto e si cerca di capire come proseguire a tutti i livelli. Le regole prevedono che la stessa persona non possa ricoprire lo stesso incarico per più di 2 mandati. Una regola saggia, che “obbliga” più persone a prendere in considerazione il giogo leggero della responsabilità di un gruppo associato, servizio reso nel nome del Signore.

I testi formativi e la preghiera

Durante il campo verranno presentati i testi che aiuteranno i gruppi nelle parrocchie.

Chiuderemo con un momento di preghiera per l’anno che verrà, chiedendo aiuto al Signore senza dimenticare, come diceva Sant’Ignazio di Loyola, che “dobbiamo sperare tutto da Dio e chiedere con fiducia immensa tutto ciò che ci occorre, sapendo che dobbiamo fare tutto ciò che siamo capaci di fare, come se Dio non facesse niente”.

Flavio Gotta

L’Articolo sull’Ancora

Il programma

Pellegrinaggio adulti 2019

LE FOTO DEL PELLEGRINAGGIO 

…. (di Flavio Gotta)

Sabato 30 giugno una fresca e ristoratrice giornata ha rigenerato sotto tutti i punti di vista i partecipanti al pellegrinaggio diocesano che quest’anno aveva come meta il Santuario di Graglia. Circa 200 pellegrini da diverse parti della Diocesi, con il Vescovo Mons. Testore, i parroci di Roccaverano don Nino, di Cassinelle don Deogratias, di Terzo don Pavin, tutti coordinati dall’infaticabile coppia deus ex machina dell’iniziativa, Domenico Borgatta e Annamaria Dominici di Terzo che con l’aiuto del Geom. Bertero e dei validi collaboratori in tutte le realtà della Diocesi, con fedeltà e dedizione coinvolgono fratelli e sorelle per offrire ogni anno la possibilità di camminare insieme.

In cammino con il Vescovo, la Chiesa pietra e novità

La concomitanza con la solennità di Pietro e Paolo ha dato modo al Vescovo di ricordare come la Chiesa da un lato ha bisogno di fondamenta solide, di fondare sulla Pietra il proprio ministero e dall’altro ci sia bisogno di novità, coraggio, visione di futuro come ha avuto Paolo nei confronti dei pagani. Così aiutarci reciprocamente a vedere il cammino che ci attende, le strade che si aprono in un tempo che è un impegnativo cambiamento d’epoca.

Tra il dire e il fare, tra il desiderio e la realtà

Il Presidente diocesano dell’AC, prendendo spunto dalla storia del Santuario di Graglia raccontata dal rettore don Zampa, ha sottolineato come tutti siamo portati a desiderare il massimo per i nostri cari, per le nostre comunità e sogniamo come ha fatto il fondatore del Santuario, don Nicolao Velotti, di costruire 100 cappelle, fare un Sacro Monte e realizzare sulla punta della montagna la cappella della redenzione.

Ma poi le vicende concrete ci costringono a ridimensionare i sogni facendo nostra la realtà. Tutti vorremmo vivere già da redenti ma poi la vita è più complicata.

La realtà è superiore all’idea

Questo non vuol dire rassegnarci o sentirci delusi ma fare quel che è nelle nostre possibilità, e non è poco. Nel caso di don Velotti è stato l’inizio per poi consegnarci un Santuario, anche per noi sarà trovare il modo di manifestare la nostra fede con l’aiuto di Maria, e così anche le nostre comunità possono diventare luoghi in cui si respira la fede, dove i pellegrini del mondo possono trovare ristoro.

La vocazione dell’AC

L’Azione Cattolica vuole in fondo essere questo, non è capace di realizzare costruzioni in muratura ma la sua vocazione è costruire relazioni, essere gruppo che si aiuta a coltivare la fede, il senso di Chiesa, il cammino nella storia degli uomini e così aiuta la Chiesa a rispondere alla sua vocazione.

Agape fraterna

I pellegrini hanno proseguito con l’agape fraterna, chi nel ristorante chi nel giardino del Santuario, a seconda della preferenza, in libertà ma con l’obiettivo di parlarsi, di stare insieme, di sentirsi Chiesa Diocesana.

La Peregrinatio Mariae

La processione del pomeriggio in compagnia dell’icona della Vergine Maria, icona che l’Azione cattolica ha portato in pellegrinaggio per tutt’Italia e che nella regione conciliare del Piemonte ha visto la conclusione del suo viaggio proprio con Acqui, preparata dall’Assistente diocesano don Pavin, a seguire i vespri guidati dal nostro Vescovo che hanno completato la giornata di preghiera e comunione, senza intrattenimenti extra ma godendosi fino in fondo una giornata fondata sulla Parola, sulla riconciliazione, sulla fraternità.

Fraternità e beatitudine

Al termine i partecipanti possono dire di aver sperimentato quanto serve per essere beati, per stare in pace con se stessi, l’essenziale della natura in compagnia dei fratelli e del Signore, respirando quel dono che non ha prezzo: la Pace del Risorto che entrando nei nostri cenacoli ci dice “Pace a Voi”.

Così avremo la forza di uscire per le strade e dare fiato alla nostra missione: essere seguaci di Cristo in mezzo alla gente.

Appuntamento al prossimo anno

Vi aspettiamo il prossimo anno non per essere più numerosi (anche se fa sempre piacere), ma per condividere il dono che non vogliamo tenere solo per noi, che desideriamo sia di tutti i fratelli e le sorelle che ci circondano.

Grazie

a chi c’è stato, grazie a chi ci ha pensato e ha pregato per la buona riuscita, grazie a chi vorrà esserci anche la prossima volta. Buona estate.

L’Azione Cattolica è vicino a chi si impegna in politica

A chi ha vissuto l’esperienza associativa in Azione Cattolica e oggi si candida per il governo di qualunque realtà

dai piccoli Comuni alla Regione, all’Europa, va il nostro plauso per aver accettato di mettere a servizio della gente anche la formazione ricevuta vivendo le dinamiche di AC.

Per il bene comune

Questa si misura con la capacità di dialogare, di guardare i problemi ricercando IL BENE COMUNE, di organizzare, di tenere il contatto con la realtà, di attenzione agli ultimi e allo sviluppo sociale/spirituale dei territori.

La robustezza spirituale

Quando si parla di Spiritualità non si intendono solo le preghiere, come qualcuno pensa, ma la capacità di riflettere sulle domande fondamentali della vita. Saper discutere, dialogare autenticamente con le persone,  arrivare a confrontarsi con la coscienza profonda che abita l’uomo. Non abbiamo paura a dire che la ROBUSTEZZA SPIRITUALE è il motore che inevitabilmente diventa sviluppo economico, sociale, ambientale, non solo per qualcuno ma per tutti.

Visioni di futuro con Pace, Giustizia, Condivisione, Rispetto

Abbiamo bisogno di politici con VISIONI DI FUTURO dove innanzitutto si coltivi la convivenza e l’armonia. Per andare verso una reale prosperità fatta di PACE più che di vanità, di GIUSTIZIA più che di ricchezza per pochi, di CONDIVISIONE più che di speculazione che lascia alle future generazioni l’incertezza di una vita dignitosa e autodeterminata, di RISPETTO per tutti e non di sfruttamento scellerato delle persone e del Creato.

Non è facile

Non è facile governare con questi principi! Per questo non vogliamo lasciare sole le persone che si mettono a servizio della politica, né ora che sono in campagna elettorale, né dopo che saranno protagonisti del governo (in maggioranza o opposizione che sia). Nell’AC troverete sempre persone che vi ascoltano, che dialogano, che incoraggiano, che apprezzano chi dedica tempo e impegno per il bene comune.

La politica è la più alta forma di carità umana

È proprio vero quel che diceva San Paolo VI “La politica è la più alta forma di carità umana” con al centro il bene per tutti e non l’interesse personale di pochi. La politica non deve essere una lotta tra interessi, ma una sfida tra visioni di futuro, altrimenti politica non è!

La Presidenza Diocesana di Azione Cattolica

Incontro con la Presidenza Nazionale di Azione Cattolica in Piemonte

La Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica verrà a trovarci in Piemonte domenica 12 Maggio, a Villanova d’Asti. 
E’ un’occasione importante per poter dire le nostre sensazioni rispetto al cammino associativo, dare suggerimenti e ascoltare i ragionamenti che vengono fatti ai più alti livelli della nostra cara associazione. Non capitano tutti i giorni occasioni di questo tipo, soprattutto a così breve distanza. Di seguito il programma
Ore 9,00 – Arrivi ed accoglienza
Ore 9,30 – Preghiera iniziale
Ore 10,00 – Introduzione alla giornata e intervento della Delegazione
Ore 10,30 – Dialogo tra Presidenze e Presidenza
Ore 12,00 – Interventi dei partecipanti
Ore 12,45 – Pranzo
Ore 14,30 – Comitato presidenti e riunioni Settore Adulti, Settore Giovani e ACR
Ore 16,15 – Eucaristia
Per chi potrà esserci sarà certamente una boccata d’ossigeno importante, che darà stimoli, entusiasmo e convinzione ulteriore al nostro impegno di base, alla nostra azione evangelizzatrice che grazie all’AC viviamo da protagonisti, come i discepoli dopo la Resurrezione di Cristo, incaricati di portare la Buona Notizia… sebbene spesso ci capiti di sentirci più al giovedì-venerdì-sabato Santo, il camminare come discepoli di Emmaus sulla strada ci offre la possibilità di comprendere la Resurrezione, ma per fare questo il Vangelo ci dice che dobbiamo parlare, riflettere, confrontarci INSIEME (e Lui si farà presente)…. il 12 Maggio sarà uno di quei momenti speciali.
Un abbraccio, un desiderio di Vita risorta, da salvati in Cristo.

Delegazione acquese

Presidenti Nazionale e Diocesano Acqui

Messa con gli assistenti

La Chiesa siamo noi – incontro formazione adulti

Domenica 28 aprile si è tenuto a Masone un incontro diocesano di formazione organizzato dal Settore Adulti di AC in collaborazione con le comunità della Valle Stura.

Incontro di Formazione per gli Adulti a Masone (GE)

L’incontro nasce dal desiderio di approfondire e capire meglio il ruolo delle nostre comunità alla luce di cambiamenti che di recente hanno interessato la nostra Chiesa locale.
In particolar modo, grazie alla disponibilità del prof. Gianfranco Agosti, già consigliere nazionale di AC, siamo andati alla radice del cambiamento partendo dalla Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano II, la Lumen
Gentium, che quasi 55 anni fa ha illustrato al mondo intero la missione universale della Chiesa e ha affermato la “vera uguaglianza riguardo alla dignità e all’azione comune a tutti i fedeli nell’edificare il corpo di Cristo”.

Siamo tutti chiamati, infatti, in virtù del Battesimo che abbiamo ricevuto, a contribuire e a partecipare alla missione salvifica della Chiesa, rendendola operosa e presente nei luoghi in cui essa può diventare sale della terra. E questo grazie ai doni che ciascuno di noi ha ricevuto dal Signore.

Con questo incontro vogliamo aiutarci a prendere coscienza del ruolo che la Chiesa stessa ha affidato a tutti noi, sacerdoti consacrati e laici, popolo di Dio che insieme cammina affinché ogni giorno la gioia dell’annuncio della Pasqua di Risurrezione giunga a tutti gli uomini.

Il Settore Adulti diocesano