XVIII ASSEMBLEA DIOCESANA DI AC – RINVIO AL 15 MARZO

Aggiornamento al 6 Marzo 2020

Al momento è sospesa la convocazione dell’Assemblea Diocesana. Quando saremo in condizioni di dare notizie e ragguagli informeremo i responsabili e pubblicheremo sul sito le novità.

La Presidenza Diocesana

Con grande rammarico siamo stati costretti a sospendere l’Assemblea prevista per domenica 1 Marzo in quanto non ci sono le condizioni per vivere con l’adeguata serenità l’incontro e non possiamo tenere tutti col fiato sospeso.

Stiamo riprogrammando il tutto per domenica 15 Marzo. Purtroppo ci saranno sovrapposizioni non volute con altri incontri, oppure le persone non potranno esserci perché già impegnate diversamente… speriamo che avendo 2 settimane di tempo davanti per riorganizzarvi anche voi e i nostri soci-simpatizzanti riusciate a venire e vivere un bel momento di Chiesa, guardando in avanti il cammino, con speranza e fiducia senza rimanere prigionieri delle paure.
Appena riusciamo vi comunicheremo il nuovo programma.
Grazie
Un abbraccio fraterno
Flavio e la presidenza diocesana
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RESPONSABILITÀ SINODALITÀ DEMOCRATICITÀ

La parola responsabilità a volte ci spaventa perché ci sembra che rappresenti qualcosa di grande o difficile da attuare. Ma, a ben pensarci, iniziamo fin da piccoli ad assumerci le nostre responsabilità, ovviamente commisurate con l’età e le capacità.

In famiglia, a scuola prima, sul lavoro poi, e nella società civile, siamo chiamati ad essere responsabili del nostro operato, a contribuire come possiamo all’andamento familiare e alla riuscita delle attività a cui prendiamo parte. Ognuno ci mette i propri talenti e la buona volontà… e si rende disponibile al servizio agli altri. Succede così nella coppia, con i figli, con i compagni, con i colleghi, con tutti.

Così capita anche in Azione Cattolica: c’è bisogno del contributo di tante persone per individuare le necessità del nostro territorio, per proporre percorsi, per progettare -e a volte correggere insieme- l’indirizzo associativo in una particolare situazione.

Lo stile che contraddistingue il cammino associativo e il percorso assembleare è quello sinodale, basato cioè sulla partecipazione di tutti, stile tanto auspicato da Papa Francesco nei suoi documenti e da sempre caratteristica peculiare della nostra associazione.

La democraticità poi, è sicuramente l’elemento che contraddistingue il percorso assembleare ad ogni livello. In primo luogo perché tutti siamo chiamati, in momenti diversi della nostra vita, a renderci disponibili per i diversi servizi e poi perché tutti possiamo esprimere le nostre preferenze, votando chi più riteniamo idoneo per i vari incarichi.  Si tratta di offrire la propria disponibilità (nelle associazioni parrocchiali o in quella diocesana) per dare una mano, per essere un tassello che porta un contributo unico, perché crediamo che l’AC sia un valido strumento che ci permette di vivere appieno da laici il nostro Battesimo, camminando comunitariamente, con il faro del Vangelo a guidarci.

Barbara Grillo – vicepresidente diocesana degli adulti

 

LA VITA DI FEDE E LA MESSA DOMENICALE

Nella lettera pastorale del 2018-19 il Vescovo Testore, parlando della Messa domenicale, scriveva

Ogni presbitero, secondo il diritto canonico, non può celebrare più di tre Messe la domenica. Queste però devono essere adeguatamente distanziate almeno di un’ora e trenta. Sarà eventualmente opportuno prevedere che in qualche luogo si celebri la Messa prefestiva del sabato sera e non quella domenicale. Che, ove possibile, si celebri la domenica sera. Va comunque prevista una situazione in cui il prete sia presente nella chiesa almeno mezz’ora prima della celebrazione, oppure possa fermarsi almeno mezz’ora dopo per accogliere e ascoltare i fedeli. Ove questa disposizione di orari non consenta più di celebrare in tutte le chiese si valuti, secondo l’opportunità, di istituire un servizio di volontariato che accompagni in auto alla chiesa più vicina, o, in casi più eccezionali e dopo una attenta valutazione e autorizzazione diocesana, la possibilità di avere in loco una celebrazione della Liturgia Festiva della Parola di Dio in assenza di celebrazione eucaristica (CEP 30 XI ’14).

Il discorso è delicato, tocca qualcosa che fino a ieri è sembrato reggere l’intera vita di fede –la Messa della domenica-, ma la Storia e le prassi nelle diverse parti del mondo hanno vestito di differenti sfumature sociali e religiose questa liturgia.

L’Eucarestia è fondamentale, trovarsi tra cristiani nel Giorno del Signore è fondamentale, ma la periodicità della Messa non determina la vita di fede, la Messa tutti i giorni o tutte le domeniche, lo vediamo, non misura la fede delle persone, a volte misura la loro fedeltà alla Chiesa, il senso di comunità, ma a volte neanche quello.

Siamo passati dal criticare la “consuetudine sociale” della Messa della domenica che rischiava di diventare un rito pagano, al sentire che se perdiamo anche quella emerge un senso di smarrimento, torna ad essere una necessità fondante per il nostro rapporto con Dio.

Forse stiamo solo passando nel crogiolo per riscoprire l’oro prezioso che contiene l’Eucarestia. Per riscoprire il ritrovo settimanale dei cristiani attorno alla Parola di Dio, forse ci è chiesto di affrontarlo in modo diverso, creativo, e ritrovare il tesoro prezioso consegnatoci dal Signore Gesù.

All’Azione Cattolica è stato chiesto di dare una mano in questo senso, formare laici consapevoli che, attraverso l’abitudine ad armonizzare il cammino associativo, sappiano animare Liturgie Festive della Parola di Dio, in modo sinodale, laicale, semplice e vero come abbiamo imparato a fare negli incontri di preghiera che da sempre organizziamo, anche in mancanza di Presbiteri o Diaconi.

Siamo chiamati a scegliere se accettare la proposta, se ci sentiamo di poter dare un contributo, se accompagnare i nostri soci ad essere co-responsabili del cammino delle nostre parrocchie in questo particolare servizio.

È un compito che possiamo/vogliamo assumerci oggi? In che termini? La Presidenza Diocesana sta preparando una breve riflessione su cui confrontarci insieme, ve la invieremo all’inizio di febbraio e ne parleremo insieme all’Assemblea Diocesana del 1° Marzo 2020.

Chiunque abbia un pensiero da condividere in questo senso (laico/a, prete o diacono) si segni l’appuntamento e venga, partecipi, condivida le sue riflessioni.

È il nostro metodo, soprattutto per questioni importanti come questa.

Flavio Gotta, presidente diocesano di AC

Annullato il campo interreligioso del 14 settembre

Rinvio dell’iniziativa

Volendo dedicare il giusto spazio al dialogo interreligioso, visto che la vendemmia coinvolge moltissimi degli attori laici e le novità pastorali in settembre che impegnano i preti in settembre, la Presidenza Diocesana di AC ha deciso di posticipare in altro momento l’incontro.

Il discorso sarà certamente ripreso in quanto il cammino ecumenico ed interreligioso è parte integrante delle scelte che l’AC ha fatto sul territorio.

La Presidenza