Garbaoli 2021

Garbaoli… UN NUOVO INIZIO

Maria la madre di Gesù nella devozione islamica

Incontro con  professoressa, musulmana sciita, Shahrazad Housman, che insegna all’Università La Sapienza di Roma ed ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università gregoriana

Audio dell’incontro

 

È una devozione popolare antica e molto sentita dai fedeli cattolici quella del mese di maggio dedicato tradizionalmente a Maria, madre di Gesù. Dedicare a Maria un intero mese, quello di maggio, affonda le sue radici nel Medioevo quando si diffuse la preghiera del Rosario e della quale gli antropologi e gli storici delle religioni hanno individuato tracce già nel culto delle dee pagane della nascita e della fertilità, Artemide e Flora nell’ antica Grecia e a Roma, culto
praticato proprio nel mese di maggio.
Se la devozione a Maria, espressa nel mese di maggio, affonda le sue radici nel tempo, vale la pena di osservare come essa travalichi lo spazio esclusivo della cristianità (soprattutto cattolica ed ortodossa) e sia diffusa anche presso i fedeli di altre religioni e soprattutto nell’Islam

Per questo, la Commissione per il dialogo con le regioni, della Diocesi di Acqui, insieme all’Azione cattolica ed all’OFTAL ha ritenuto opportuno promuovere un’iniziativa con cui offrire a tutti la possibilità di conoscere direttamente le caratteristiche della devozione a Maria nell’Islam, collocando questa iniziativa alla conclusione di questo mese di maggio da noi tradizionalmente dedicato, appunto a Maria la madre di Gesù.
Il dialogo tra le religioni, come sappiamo, inizia dall’ascolto della fede degli altri e, in questo caso, nell’ascolto elle caratteristiche di una devozione che affonda le sue radici soprattutto nelle Sure III e XIX del Corano, il libro sacro che guida la vita e la fede di tutti i credenti musulmani.
II compito di illustrare le caratteristiche essenziali di “Maria, la madre di Gesù, nella devozione islamica” è stato affidato a persona che da molti anni si occupa di questo argomento: la professoressa, musulmana sciita, Shahrazad Housman, che insegna all’Università La Sapienza di Roma ed ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università gregoriana di Roma.

L’incontro (che sarà introdotto dal nostro vescovo, mons. Luigi Testore) si svolgerà in videoconferenza, alle ore 21 di venerdì 28 maggio; ad esso tutti possono partecipare collegandosi sulla piattaforma ZOOM dell’Azione cattolica (ID
riunione: 879 6536 7832 – Passcode: 801733) o sul canale Facebook della diocesi di Acqui.

L’azione Cattolica palestra di sinodalità

Il nuovo Consiglio Nazionale dell’AC è stato in udienza dal Papa il 30 aprile e in seguito a quell’occasione l’Assistente Generale, Mons. Gualtiero Sigismondi, ha poi scritto un articolo sull’Osservatore Romano il cui link è qui di seguito (https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-05/quo-101/l-azione-cattolica-palestra-br-di-sinodalita.html)

Qui invece si può vedere il servizio al TG2000 

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Truffelli: “Caro Francesco, ti vogliamo bene”. L’incontro caloroso tra il Papa e l’Ac trova nelle parole del presidente nazionale Matteo Truffelli l’espressione più bella e sincera: “Carissimo Papa Francesco, l’Azione cattolica tutta, tutti i ragazzi, i giovani, gli adulti e gli anziani che ne fanno parte ti vogliono bene, ti seguono con gratitudine e fiducia, e pregano per te”. Un messaggio che raccogliamo anche come Ac milanese. Per una Chiesa aperta, fraterna, sinodale, mite, radicata nel vangelo. Per una laicità moderna, responsabile, coraggiosa.

Nuovo consiglio Nazionale di AC

Si è conclusa la XVII Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica che ha visto l’elezione dei nuovi componenti del Consiglio Nazionale, tra cui 2 Piemontesi (uno per i giovani e uno per l’ACR).

Inoltre è stato realizzato un breve comunicato-messaggio dell’AC alla Chiesa e al paese che si può scaricare qui

Ecco il nuovo Consiglio Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana:

SETTORE ADULTI
Massimiliano Bossio (Diocesi di Ancona-Osimo)
Francesco Carrozzo (Diocesi di Brindisi-Ostuni)
Nicola De Santis (Diocesi di Cosenza-Bisignano)
Paola Fratini (Diocesi di Fiesole)
Renato Meli (Diocesi di Ragusa)
Paola Panzani (Diocesi di Milano)
Angela Paparella (Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi)

SETTORE GIOVANI
Matteo Benedetto (Diocesi di Mondovì)
Alice Bianchi (Diocesi di Brescia)
Maria Chiara Carrozza (Diocesi di Sulmona-Valva)
Emanuela Gitto (Diocesi di Messina-Lipari-Santaluciadelmela)
Tommaso Sereni (Diocesi di Terni-Narni-Amelia)
Giuditta Torrini (Diocesi di Fiesole)
Lorenzo Zardi (Diocesi di Imola)

ACR
Claudia D’Angelo (Diocesi di Teramo-Atri)
Claudia d’Antoni (Diocesi di Cefalù)
Emanuele Lovato (Diocesi di Verona)
Alberto Macchiavello (Diocesi di Genova)
Giuseppe Telesca (Diocesi di Potenza-Murolucano-Marsiconuovo)
Maurizio Tibaldi (Diocesi di Alba)
Marta Zambon (Diocesi di Milano)

XVII Assemblea Nazionale

Segui la diretta su Youtube

I nostri delegati
Barbara Grillo
Adulti
Presidente Diocesana
Pietro Oberti
Giovani
Consigliere Diocesano dei giovani
Matteo Paravidino
ACR
Consigliere Diocesano ACR

Tutti i soci possono seguire i dibattiti sul canale Youtube ed in particolare sono invitati a due momenti:

-la preghiera di martedì sera 27 Aprile

-la serata di approfondimento sul tempo di pandemia giovedì sera 29 Aprile

Il resto del programma qui di seguito

Si è svolta online la XVII Assemblea Regionale di AC

Nella delegazione regionale di AC anche due membri della Diocesi di Acqui

Si è svolta domenica 21 Marzo 2021 l’Assemblea Regionale dell’Azione Cattolica con l’elezione della delegazione del Piemonte-Valle d’Aosta.

Si tratta del gruppo che coordinerà i lavori e le riflessioni dell’AC nella nostra regione conciliare e che vede ancora una volta la significativa presenza della Diocesi di Acqui che dal Concilio Vaticano II ad oggi ha dato 3 delegati regionali (in pratica i “presidenti” della Regione per l’AC) incaricati giovani, incaricati adulti, segretari ed assistenti.

Per questo triennio è stato riconfermato delegato regionale Massimo Liffredo della Diocesi di Aosta che sarà aiutato, tra gli altri, dalla nostra Laura Trinchero di Mombaruzzo quale segretaria e da Luca Manzon di Nizza, recente acquisto arrivato da Torino per motivi di lavoro, in qualità di incaricato dei giovani.

DOCUMENTO DELLA XVII ASSEMBLEA REGIONALE DELL’AC

I 154 responsabili collegati (sui 168 aventi diritto di voto) hanno poi votato il documento che sintetizza i discorsi fatti dalle AC di tutte le 17 Diocesi Piemontesi ed è stato redatto anche un testo/comunicato scritto “per le comunità cristiane e civili” preparato dal gruppo “fede e politica” che in Piemonte Valle d’Aosta da anni sta approfondendo questo aspetto.

Nel documento assembleare si legge in particolare che l’AC intende essere partecipe del cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, interprete del sogno di Chiesa missionaria che Papa Francesco delinea nell’enciclica “Fratelli Tutti”, con un’attenzione particolare al “bene comune”.

Chiamati a cercare nuovi linguaggi per vivere la fraternità, occorre fare i conti con il degrado ambientale, con la fragilità della democrazia, la disaffezione all’impegno e al bene comune, una crescente povertà sociale che riguarda soprattutto le famiglie, la scuola e i servizi e che, dopo questi mesi di pandemia, si traduce in vera emergenza educativa.

La vita dell’associazione è per molti una palestra di responsabilità e di sano protagonismo, un’AC dentro i processi sociali ed ecclesiali, dove la scelta religiosa ricorda di guardare al cuore dell’annuncio, al profondo della coscienza, al centro della vita. La dimensione associativa stimola, accompagna, si pone al servizio di ogni aderente/simpatizzante, ma anche della comunità e del territorio.

Scaturisce così l’importante riflessione sul ruolo, ecclesiale e sociale, dei laici che richiede di passare dalla collaborazione alla corresponsabilità dell’essere e dell’agire della Chiesa. Occorre lavorare per consolidare un laicato maturo ed impegnato, è importante che l’AC formi in modo laicale gli operatori pastorali delle nostre parrocchie, perché non scadano in compiti solo operativi-esecutivi che non danno ragione della corresponsabilità che è alla base della sinodalità, a garanzie di una comunità cristiana pienamente missionaria, come la vuole il Concilio Vaticano II fino a papa Francesco.

Nella speranza di vivere tutto ciò nel prossimo futuro, nelle nostre comunità, in Diocesi di Acqui, auguriamo buon lavoro alla nuova delegazione regionale.

FG