Leggere la Bibbia nella Terra del Santo

Dopo molti anni l’Azione Cattolica Diocesana organizza di nuovo il Pellegrinaggio Diocesano in Terra Santa accompagnati e sostenuti dal Vescovo Mons. Luigi Testore e dal gesuita Franco Annicchiarico. La proposta è un’esperienza eccezionale di cammino come Chiesa Diocesana nei luoghi che videro il Signore misurarsi con le nostre fragilità umane, sarà sentirsi vicini al mistero che si è fatto carne e così lasciarsi trasformare/convertire dal Suo Amore.

Sarà essere Popolo in cammino proprio dove il Popolo eletto ha iniziato quella speciale relazione con il Dio della Vita. Da quella relazione d’amore tutta la comunità Diocesana simbolicamente camminerà con il gruppo sulle strade della Parola: dal deserto del Neghev a Gerusalemme, da Betlemme a lago di Tiberiade, da Israele ad Acqui.

Per informazioni rivolgersi al Presidente Diocesano (Flavio Gotta 349.621.53.10)

PELLEGRINAGGIO DIOCESANO PER GIOVANI E ADULTI IN TERRA SANTA (volantino)

Convegno 150 anni AC – intervento di Stella Morra

Al convegno regionale per i 150 anni dell’AC c’è stato un interessantissimo intervento della teologa Stella Morra, Docente alla Pontificia Università Gregoriana di Roma per il Dipartimento di Teologia Fondamentale, già consigliera nazionale di AC e fine lettrice della storia contemporanea della Chiesa.

In particolare il passaggio sulla ridefinizione delle parole Comunione e Pastoralità alla luce del Concilio, ma tutto l’intervento “L’AC nella Chiesa del Concilio, le linee di Francesco” è da ascoltare e assaporare.

Scarica e ascolta l’intervento di Stella Morra

Calendario proposte diocesane di AC

Chi in questi anni ha accompagnato il cammino associativo sa quanto il livello Diocesano è stato indispensabile per dare energia e sostanza alle situazioni parrocchiali che faticavano a fare un percorso di AC. Oggi le cose sono un po’ cambiate, ci sono germi di rinascita territoriale e si sta riprovando a dare continuità nelle realtà di base per far crescere il senso di un laicato partecipante, attivo, che ci tiene ad aprire spazi di incontro e formazione, collaboratore attivo della gerarchia.

Questo ci ha fatto scegliere di considerare il livello Diocesano per fare rete, per dare qualche occasione di approfondimento, ma poi vogliamo lavorare tanto nelle parrocchie, per quanto ne avremo le forze.
Come già scritto l’icona biblica è quella di Marta e Maria: custodire la parte migliore, sapere che tutto parte da una relazione sana con il Signore che ci rende capaci di fare tutto quanto c’è bisogno nelle situazioni pratiche della vita con la dovuta Pace interiore.

Per il 2019 è programmata anche una grande novità: dopo molti anni l’Azione Cattolica, su esplicita sollecitazione di Mons. Testore, organizza di nuovo il Pellegrinaggio Diocesano in Terra Santa con il Vescovo ed eccezionalmente accompagnati dal gesuita Franco Annicchiarico.

E’ una proposta per giovani e adulti, saranno 9 giorni –dal 26 luglio al 3 agosto- di lettura della Parola nella Terra che è stata l’origine dell’ispirazione divina, luogo del cammino del Signore e dei profeti, con il deserto, le città, il clima in cui il rapporto tra il Dio della Vita e l’uomo si è inscritto nel Libro dei Libri. Invitiamo chi fosse interessato a scrivere il prima possibile a acquiac@gmail.com così che possiamo confermare volo, prezzi e condizioni.

 

Incontro con il Vescovo di Aleppo, Mons. Audo s.j.

A che punto è, cosa sappiamo del terribile conflitto in Siria che va avanti da ormai oltre sette anni? Ma soprattutto, quali sono le condizioni per passare dalla violenza della guerra alla speranza?
Aiuterà a rispondere a queste e molte altre domande un testimone d’eccellenza, mons. Antoine Audo s.j., vescovo caldeo di Aleppo e della Siria, presidente della Caritas siriana, il 10 ottobre alle ore 21 presso il salone del Ricre di Acqui (via Cassino 27A).
Si tratta di un’occasione preziosa e di grande interesse, per il tema che tocca le nostre coscienze e sconvolge la geopolitica mondiale, tra interesse economico e disinteresse umano.
L’evento è organizzato dalla Caritas diocesana, all’interno del progetto “non di solo pane ma anche…” finanziato dalla CEI nell’ambito della campagna “Liberi d i partire, liberi di restare”, in collaborazione con CrescereInsieme scs onlus, Maramao scas e Azione Cattolica diocesana. Durante la serata, sono previsti i saluti istituzionali dell’amministrazione comunale, dell’ufficio migranti diocesano e del Vescovo di Acqui mons. Luigi Testore.
Interverrà anche don Mario Montanaro, parroco di Cairo Montenotte e recentemente tornato da Aleppo, dove guida alcuni mini-progetti in favore delle popolazioni locali.

Pathway through Religions

Erasmus+ Pathway through Religions

 

Il progetto, promosso dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Erasmus+, è orientato

a sviluppare il dialogo interreligioso e interculturale nella scuola e – tramite essa – sul territorio. Lo

scopo è quello di fornire strumenti culturali e didattici per gestire la presenza di studenti di religioni

e culture diverse ed orientarne la formazione ai valori del rispetto e della inclusione, attraverso una

conoscenza e comprensione delle diverse tradizioni. I destinatari sono docenti e studenti della

scuola secondaria di primo e di secondo grado

Garbaoli Adulti-Famiglie – Quei talenti ricevuti: santi o fannulloni?

di Laura Trinchero (Incaricata regionale per gli adulti di AC)

«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni…». Con queste parole inizia la parabola dei talenti, cuore del venticinquesimo capitolo del Vangelo secondo Matteo, l’ultimo prima del racconto della passione e risurrezione di Gesù. Al centro della parabola vengono poste le due possibilità che gli uomini hanno davanti a sé nell’assolvimento del loro compito nei confronti della storia. I talenti investiti dai primi due e quello sotterrato dal terzo sono le due strategie possibili di fronte al dono che ci viene offerto.

La fuga dalle responsabilità è la via scelta dal servo «inutile», una strategia dettata dalla paura e dalla pigrizia. La disaffezione nei confronti della realtà è propria di molti cristiani i quali, delusi e sopraffatti dall’intollerabilità delle situazioni, si rifugiano in uno spiritualismo disimpegnato e inconcludente. Al contrario, i due servi «fedeli» scelgono di agire responsabilmente, di assumere il dono, non per sete di potere o volontà di successo, ma nella serena fiducia che, se andiamo verso Qualcuno, non possiamo
andare a mani vuote.

Il dono affidato ad ogni uomo e ad ogni donna è sovrabbondante (un talento corrispondeva a circa 6000 giornate di lavoro di un operaio) e racchiude in sé una incommensurabile possibilità di portare frutto, ma la fedeltà richiesta ad ogni servo è una fedeltà feriale ed estremamente ordinaria (come ricorda papa
Francesco nella Gaudete et exultate). Questa Parola non ci è data, allora, per accrescere le nostre illusioni o per alimentare le nostre ansie di prestazione, ma per fondare la nostra responsabilità. Perché
quello che ci è chiesto non è una sterile fiducia nelle nostre risorse, ma una fede operosa, radicata nella fiducia e nell’obbedienza al Dio della vita.

È questo il tema di fondo del 2º campo scuola per adulti e famiglie, proposto dall’AC diocesana a Garbaoli di Roccaverano dall’11 al 14 agosto. Il campo, fondato sulla Parola di Dio che, grazie al Concilio, ha ritrovato la sua centralità nella vita della Chiesa cattolica, nasce dal desiderio di condividere, come adulti, un’esperienza intensa e fraterna di contemplazione, discernimento e vita spirituale, capace di dare nuovo slancio all’impegno di evangelizzazione, santificazione e animazione cristiana dell’ordine
temporale. Parole che possono apparire “stereotipate”, ma che papa Francesco ci ha insegnato a declinare nella “santità della porta accanto”. «Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità… Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente» scrive Francesco e nel primo capitolo ricordando che i santi non sono solo quelli già beatificati o canonizzati. «Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere… Questa è tante volte la santità “della porta accanto”, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio».

Chi viene a Garbaoli troverà spazi per ascoltare e meditare la Parola di Dio; per riflettere sull’insegnamento della chiesa, in particolare sul magistero di papa Francesco e sulla sua ultima esortazione apostolica Gaudete et exultate; per dialogare con i fratelli al fine di riscoprire l’importanza essenziale delle relazioni e il nostro essere parte di un “popolo in cammino”; per pregare, vivendo la preghiera come possibilità di apertura a Dio, di ascolto della Sua voce, di comunione con Lui, con gli esseri umani e con tutte le creature del cosmo; per lavorare insieme alla gestione quotidiana della casa.

Per informazioni e prenotazioni: Emilio 335-8098977 o Marisa 349-3905457 – Casa Garbaoli 0144-953615.

Programma dettagliato